Noemi

GLI STUDI

Veronica Scopelliti, in arte Noemi, nasce a Roma il 25 gennaio 1982. A sette anni inizia a prendere lezioni di pianoforte spinta dal padre, ed entra a far parte del coro scolastico. Compiuti li studi superiori nel 2002 si iscrive all’Università di Roma dove frequenta Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS), si laurea nel 2005 con 110 e lode, portando una tesi sul cinema dal titolo “Un corpo per Roger Rabbit”. Si specializza in Studi Critici e Storici sul Cinema e la TV.

LA MUSICA E X FACTOR

A partire dal 2003, durante il periodo universitario Noemi incide diversi demo insieme all’arrangiatore e compositore indipendente Diego Calvetti. Partecipa alla composizione di nuovi brani con Francesco Sigheri e Pio Stefanini, già autori di testi per Irene Grandi e Dolcenera.

Nel 2006 partecipa allo spettacolo teatrale “Donna Gabriella e i Suoi Figli” diretto da Gabriele Cirilli. Nello stesso anno fa la sua orma apparizione insieme alla sorella Arianna, nel videoclip di Pier Cortese “Dimmi come passi le notti”.

Nel 2007 partecipa alla selezione di Sanremolab, venendo ammessa tra i dodici finalisti, ma senza rientrare tra i tre vincitori ammessi di diritto al Festival. Entra a far parte come solista del gruppo musicale rock dei “Bagajajo Brothers”, sceglie come nome d’arte “Noemi” perché era il nome che la madre voleva darle alla nascita.

Nell’autunno 2008 supera i provini per la seconda edizione di X Factor ed entra nella categoria +25, capitanata da Morgan. Nel corso del programma interpreta cover di Tina Turner, Diana Ross, Gianna Nannini, Patty Pravo, Vasco Rossi, Ivano Fossati e dello Morgan, ottenendo un riscontro positivo da parte della giuria e del pubblico. Dotata di un’intensa vocalità blues e soul, il suo percorso durante il programma la porta a interpretare brani italiani e internazionali distanti dal suo ambiente musicale

Rimasta l’unica donna in gara, nella dodicesima puntata viene eliminata, classificandosi quinta, senza nemmeno aver presentato il suo inedito. Ma Francesco Facchinetti, al tempo presentatore del talent show, la invita al suo programma radiofonico “Very Normal Password”, in onda su RTL 102,5, dove passa in esclusiva l’inedito di Noemi, quello che avrebbe dovuto presentare alla semifinale, intitolato “Briciole”.

Dal 2008 è legata sentimentalmente al musicista Gabriele Greco, facente parte della band di Noemi in qualità di bassista e contrabbassista. Il 20 luglio 2018 i due si sposano a Roma nella basilica di San Lorenzo in Lucina.

IL SUCCESSO DI NOEMI

Il brano viene pubblicato la sera stessa su Itunes Italia, e dopo due giorni raggiunge la posizione 1 fra i brani più scaricati. In seguito debutta in seconda posizione della classifica stilata dalla FIMI.

Il suo primo EP, intitolato “Noemi”, viene pubblicato il 24 aprile 2009, e contiene quattro brani inediti, tra cui anche “Briciole”. Il disco è subito nella top 10 della classifica italiana e ottiene un disco d’oro per le oltre 50.000 copie vendute.

Il 16 maggio 2009 la cantante sale sul palco del teatro degli Arcimboldi di Milano per aprire il concerto del famoso gruppo dei Simply Red. Ad ottobre dello stesso anno esce il primo album inedito dal titolo “Sulla mia pelle”. Il primo singolo estratto dall’album è “L’amore si odia” ed è un duetto con Fiorella Mannoia. È subito un successo e l’album vende più di 55.000 copie, entrando nelle posizioni più alte delle classifiche italiane. Ottiene il primo disco di platino dopo aver superato le 70.000 copie vendute.

Nello stesso periodo duetta con Claudio Baglioni e Gianluca Grignani nel brano “Quanto ti voglio”, inserito nell’album di Baglioni “Q.P.G.A”.

Alla fine del 2009 viene ufficializzata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2010, con il brano “Per tutta la vita”. Torna sul palco dell’Ariston per Sanremo 2012 con il brano “Sono solo parole”, che si piazza al terzo posto dopo le canzoni di Arisa e Emma Marrone, vincitrice del Festival. Nel 2014 con “Un uomo è un albero” e “Bagnati dal sole” che le hanno fruttato un Telegatto di Sanremo Social, nel 2016 ottenendo una Targa PMI per aver presentato il brano “La borsa di una donna” ed arrivando finalista nella gara delle cover con “Dedicato” e nel Festival del 2018 con il brano “Non smettere mai di cercarmi”.

Nel 2012 è stata scelta dalla Walt Disney per comporre la colonna sonora italiana del film d’animazione Ribelle – The Brave con i brani “Il cielo toccherò” e “Tra vento ed aria”. La sua particolare timbrica vocale è stata anche oggetto di lusinghiere considerazioni da parte di alcuni psicologi di università inglesi e canadesi.

Nel 2013 partecipa come coach alla prima edizione di The Voice of Italy, l’esperienza è stata positiva e Noemi riconferma la sua partecipazione anche per la seconda edizione del programma. Noemi torna a The Voice of Italy 3, che si riconferma il programma più seguito di Rai 2. Il 27 marzo 2015 viene estratto dall’album Pop-hoolista di Fedez, il terzo singolo “L’amore eternit” in collaborazione con Noemi, il quale solo dopo 3 settimane viene certificato disco d’oro.

I RICONOSCIMENTI

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, inclusi cinque Wind Music Awards ed un Premio TV – Premio regia televisiva oltre a varie nomination ai World Music Awards, ai TRL Awards, all’OGAE e una al Nastro d’argento. Il 21 giugno 2017, nel giorno della Festa della musica, Noemi è entrata nei Guinness dei primati per il maggior numero di concerti eseguiti in 12 ore.

 

Brian May

Biografia e carriera dell’ex chitarrista del gruppo musicale dei Queen, Brian May, oggi una delle rockstar più conosciute del mondo.

Il chitarrista astrofisico-Brian May

Brian Harold May, meglio conosciuto come Brian May, il chitarrista dei Queen, è nato il 19 luglio 1947 nel Middlesex. Dopo aver acquisito una certa cultura musicale suonando il pianoforte, all’ età di quindici anni cambia strumento e inizia con la chitarra.

Supera l’esame di ammissione alla Hampton Grammar School di Hampton, si laurea con lode in Fisica e, dopo aver abbandonato il dottorato di ricerca in Astronomia, è stato per breve tempo professore di matematica. E’ proprio al College che ha coltivato l’idea di formare un gruppo musicale. Ed è proprio qui che ha incontrato Roger Taylor, l’altro componente dei futuri Queen, impegnato in quel momento negli studi di biologia.

la passione per l’astronomia

Dopo più di 30 anni riprende gli studi per terminare la tesi di dottorato: consegue con successo il dottorato in Astrofisica all’età di 60 anni, il 23 agosto 2007, dopo essere diventato uno dei chitarristi più famosi del mondo.                                                                        Una decina di anni fa ha pubblicato la sua tesi “Un’analisi delle velocità radicali della nube zodiacale” e il libro “Bang! Storia completa dell’universo”.   È stato collaboratore della squadra scientifica della Nasa per New Horizons, la sonda spaziale in missione su Plutone. Ha dato il suo nome a un asteroide, il 52665 Brianmay. Per lui musica e astronomia sono connessi spiritualmente e forse proprio le stelle gli hanno donato il suo talento che lo ha reso famoso a livello planetario.

Il 19 novembre 2007 Brian May viene inoltre nominato cancelliere onorario della Liverpool John Moores University.

LA RED SPECIAL

Brian May non proveniva da una famiglia facoltosa e dalle grandi possibilità economiche, così con l’aiuto del padre, un ingegnere appassionato di modellismo, inizia a costruire la sua chitarra personale. Utilizza pezzi ricavati da legno di quercia, per la tastiera utilizza un’architrave di mogano recuperata dal caminetto di casa. Mentre per i segnatasti  furono utilizzati dei bottoni ricavati da una cesta del cucito della madre. Il Tremolo fu elaborato presso l’officina situata all’interno della scuola frequentata da May, mentre le relative molle procurate da una vecchia motocicletta, successivamente la leva del tremolo fu ricavata da un sellino di bicicletta e un’asta di un appendi panni. Solo i pickup furono acquistati in negozio, ed in seguito modificati riavvolgendoli con più spire e immergendoli in resina epossidica.  Il suono della chitarra non lo soddisfaceva così decide di usare come plettro, dopo innumerevoli prove, il lato zigrinato di una monetina da 6 pence.

Brian utilizza la Red Special per tutta la sua carriera, con quella chitarra sono nate le composizioni dei Queen, suonata nei concerti in tutto il mondo e che ancora oggi lo accompagna nelle sue esibizioni. È sicuramente l’oggetto a lui più caro, ma decisamente molto apprezzato anche dai suoi fan che hanno potuto godere del suono pazzesco che emette questo strumento homemade.

La nascita dei queen

Brian inizia a frequentare la Jazz Room dell’Imperial College in cerca dell’occasione giusta e fonda inizialmente i “1984”, proponendosi nei piccoli club e nel circuito locale. Nel 1967 alcuni concerti di supporto sembrano premiare gli sforzi del chitarrista, tant’è vero che la band viene chiamata ad aprire il concerto di Jimi Hendrix all’Imperial College. Dopo alcuni mesi, i due, decidono di mettere in piedi una nuova formazione e appendono un annuncio alla bacheca della scuola. Cercano un nuovo cantante: Freddie Mercury si presenta per l’audizione.                                                          Dopo l’arrivo della nuova voce della band è iniziata la loro scalata al successo, in breve tempo divenuto planetario.                                        Dopo la drammatica morte di Mercury i Queen sono definiti la cult band di tutti i tempi. La memoria dello storico gruppo è comunque mantenuta sempre viva dallo stesso May il quale insieme a Roger Taylor spesso partecipa a manifestazioni musicali importanti quali il “Pavarotti& Friends”.

Il suo ruolo nei queen

Brian May può essere ritenuto il fondatore dei Queen, ma il suo ruolo non è importante solo per questo. Ha scritto canzoni come We will rock you, Who wants to live forever, I want it all, The show must go on, Flash, Hammer to Fall, Tie your mother down. Il suo sound è perfettamente riconoscibile e perfettamente compatibile con l’esuberante personalità di Freddie Mercury.

È universalmente considerato uno dei migliori chitarristi rock di tutti i tempi. Il Rolling Stone lo piazza al 26esimo posto della classifica mondiale . È stato protagonista della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra del 2012, suonando Brighton rock e We will rock you insieme a Roger Taylor e Jessie J.

L’ESPERIENZA SOLISTA DOPO I QUEEN

Il primo lavoro solista di Brian May vede la luce il 24 Ottobre 1983. Si trattava di un album di sole tre canzoni, “Starfleet”, realizzato con la collaborazione di Eddie Van Halen, Alan Gratzer, Phil Chen e Fred Mandel.                                                                                                    Ironia del destino volle che il primo vero singolo di Brian, “Driven By You”, fosse pubblicato il 25 novembre 1991, il giorno dopo la morte di Freddie Mercury. La canzone era stata originariamente composta per uno spot televisivo di una famosa marca di automobili. Il singolo successivo presentato in anteprima al Freddie Mercury Tribute fu “Too Much Love Will Kill You”.

Il 28 settembre 1992 fu la volta del primo album “Back To The Light” che conteneva materiale registrato a partire dal 1980. Per promuovere l’album, Brian, nelle vesti di cantante e chitarrista, iniziò un tour mondiale. Seguirono un album live “Live At The Brixton Academy” e più recentemente nel 1998 “Another World”.

Oggi, a 70 anni, Brian May ha ancora voglia di emozionare il suo pubblico e si esibisce in diversi Festival mondiali, oltre che nei suoi tour. È richiesto come ospite in moltissime arene e collabora con diversi artisti poiché la sua voglia di sperimentare non ha mai fine.

 

 

Gianna Nannini

Gianna Nannini, donna forte dall’animo anarchico, dallo spirito pieno di energia e dal suo tenero lato nascosto che trapela nelle rime dei suoi testi, dopo trent’anni di carriera ci stupisce ancora con il suo rock sperimentale.

GIANNA NANNINI: TESTARDA E GRINTOSA, LA VOCE GRAFFIANTE DEL ROCK FEMMINILE

Gianna Nannini nasce a Siena, nella contrada dell’Oca, il 14 giugno 1956. Lavora nella pasticceria di famiglia, qua subisce un incidente perdendo le falangi del medio e dell’anulare. Gianna scherza dicendo che la voce roca l’è venuta a seguito dell’urlo che ha tirato.                                                                                                                          Studia pianoforte presso il Conservatorio di Lucca e successivamente si trasferisce a Milano nel 1975, grazie ai soldi presi dall’assicurazione per l’infortunio. Nel capoluogo lombardo   vede più possibilità per la sua carriera da musicista. Da autodidatta inizia a studiare chitarra, il suo sound ha un impostazione decisamente punk.

A scoprirla è stata Mara Maionchi, talent scout, che le dà l’opportunità di firmare il primo contratto per la Numero Uno, la casa di Battisti.

Nel 1976 pubblica il suo primo album con l’etichetta Ricordi, Gianna Nannini. Ne conseguono altri due di album, Una Radura e California.  Testarda e sicura Gianna ottiene i risultati sperati.

LE COLLABORAZIONI CHE LA PORTANO AL SUCCESSO INTERNAZIONALE

Scrive la colonna sonora del film Sconcerto rock,  di Bernardo Bertolucci, da qui il via ad una serie di collaborazione che affinano il suo gusto musicale e la spingono in panorami diversi. Ne è d’esempio il lavoro svolto con Roberto Cacciapaglia, producendo  G.N. , album dal gusto sperimentale.                                                                     Grazie alla collaborazione con il produttore Conny Park, con il quale realizza  Latin Lover, la cantante si afferma a livello europeo.

Nel 1984 esce il suo sesto disco, “Puzzle”, che contiene “Fotoromanza”, la regia del video di “Fotoromanza” è firmata Michelangelo Antonini. Alla Schauspielhaus di Amburgo, di fronte a una platea straripante, Gianna Nannini canta insieme a Sting e Jack Bruce.

Nell’89 su musica di Giorgio Morder scrive e registra “Un’estate italiana”, che canterà insieme a Edoardo Bennato e che sarà la sigla dei Mondiali di calcio di Italia ’90. Collabora con Jovanotti e tra un tour e l’altro trova anche il tempo di terminare i suoi studi universitari e laurearsi in filosofia.

Nel 2008 partecipa al Festival di Sanremo dopo aver vinto una serie di dischi d’oro e di platino.

Ancora oggi Gianna con il suo timbro speciale, il suo animo pieno di energia e il lato tenero che mostra nei suoi brani riscuote un enorme successo.

LA SESSUALITÀ DI GIANNA E LA FIGLIA PENELOPE

Nel 2010 Gianna dà alla luce Penelope, la gravidanza scaturisce diverse polemiche, ma alla cantante non importa e dedica alla figlia il brano Io e te.

Gianna si definisce pansessuale, ha amato uomini e donne e da anarchica non crede matrimonio, ma dopo l’arrivo in tarda età di Penelope, decide di sposare  a Londra, città dove attualmente vive, la compagna Carla.