Carole King: Music

Lo scatto di copertina suggerisce subito che si tratta quasi di un Tapestry parte seconda. Non ne ha l’impeccabile misura e il perfetto montaggio, forse, ma la cantautrice è ancora in stato evidente di grazia: le orchestrazioni si fanno più ricche, sax e sezioni fiati verniciano di fusion le ballate pop della cantautrice, e l’umore complessivo è più variabile: fin dal titolo, Brother, Brother fa venire in mente Marvin Gaye; Sweet Seasons profuma di latin soul, mentre It’s Going To Take Sometime ha le stesse atmosfere del mitchelliano (e quasi contemporaneo) For The Roses.