Rudy&Rita

Rock’n’roll Robot lo proietta al numero uno in classifica, e improvvisamente Camerini è il personaggio del momento. Piovono, da coloro che lo ricordano legato a Re Nudo e alla controcultura, le accuse di commercializzazione, ma a ben guardare l’atmosfera carnevalesca e infantile di cui tutto il disco è impregnato ha sempre caratterizzato il suo discorso — solo che ora c’è qualcuno che lo ascolta.

Gelato metropolitano

Disco più acustico del precedente, rispecchia l’anima freak degli anni di piombo: nella cupa Milano anni ’70 crescono anime multicolori come quella di Camerini, che sorride pensando a L’arrivo di Mao Tse Tung in paradiso e sambeggia in Gelato metropolitano. Siccome "il privato è politico", Camerini parla molto di sé oltre che degli slogan che si sentono in giro (su tutti, Bambulé). Produttore è stavolta Ares Tavolazzi, sempre degli Area.

Angeli in blue jeans

Dopo un paio di anni nella hit-parade dei 45 giri (Computer capriccio e la sanremese La bottega del caffè) si prende una pausa. Quando torna, si rivolge al mondo dei giovanissimi divisi tra "dark" e "paninari" con un album pop-rock che viene pressoché ignorato. La risposta è una sparizione dalle scene, che accentua nel pubblico la percezione di Camerini come "meteora".