Bringing It All Back Home

Distribuito in alcuni paesi anche con il titolo Subterranean Homesick Blues, è uno dei dischi fondamentali di Dylan e della storia del rock. Al giovanissimo cantautore riesce un’impresa pressoché impossibile: fondere in un solo linguaggio la tradizione del folk e del blues, l’energia del rock e la visionarietà della poesia di Arthur Rimbaud e Allen Ginsberg.

Basta citare la sequenza delle canzoni della seconda facciata per far comprendere l’importanza di questo album: Mr. Tambourine Man, Gates Of Eden, It’s Alright, Ma (I’m Only Bleeding, It’s All Over Now Baby Blue. Nella foto di copertina, che ritrae Dylan accanto a Sally Grossman, la moglie del suo manager, spiccano dischi degli Impressions, di Robert Johnson, di Lotte Lenya e dell’amico Eric Von Schmidt.

Tra i musicisti coinvolti nelle session va ricordato almeno il grande chitarrista Bruce Langhorne.