Cold Hands

Il disco è preceduto dal mini Drinkin’, Lechin’ & Lyin’ (Ampetamine Reptile, 1989 &Stelle=3;). Cold Hands, la cui copertina è un tributo senza veli alla bellezza di Christina, prosegue nel recupero delle radici blues del rock, filtrate con punk e noise, che i due coniugi avevano intrapreso nei Pussy Galore.

Per ovvi motivi, l’attività dei Boss Hog va a intermittenza con quella di Jon Spencer Blues Explosion.

Boss Hog

Altri due mini, Action Box (Aphetamine Reptile, 1991 &Stelle=2;) e soprattutto Girl + (Amphetamine Reptile, 1992 &Stelle=3;) attirano l’attenzione della Geffen. Jens Jurgensen (chitarra) e Hollis Queens (batteria), accompagnano Jon e Cristina.

Si tratta sempre di una miscela di rock, blues e punk e garage resa comunque "cool", buona per bassifondi e piani alti allo stesso tempo. C’è anche del glam, ma è solo una fiammata (Ski Bunny).

Whiteout

Tornati con una indipendente, i Boss Hog sono ancora di più il lato "leggero" della Blues Explosion. Qualcosa a metà tra le asprezze di Jon e il sex appeal di Cristina: suono sempre sporco, garagista e distorto ma con i tocchi di modernariato garantiti dalle tastiere vintage di Mark Boyce, ritmi funky e qualche flirt con il pop.

Accattivanti risultano soprattutto la title-track e una Get It While You Wait da far invidia ai Garbage.