Born In The U.S.A.

Il ragazzo timido e introverso degli inizi carriera è diventato una rockstar planetaria. Tutti lo vorrebbero al loro fianco, anche gli schieramenti politici si scomodano a dare una interpretazione alla bandiera in copertina. Ma Bruce non si lascia condizionare dai giudizi affrettati e canta "sono nato in una città di morti, mi hanno messo un fucile in mano, spedito in terra straniera per uccidere gli uomini gialli" (Born In The U.S.A.), come brano-denuncia sulle atrocità della guerra.

In pratica: l’America ti usa, umilia e poi si dimentica di te. Anche vent’anni dopo l’uscita del disco, possiamo constatare come la scaletta di questo album sia perfetta: nessuna canzone può essere considerata "minore". Bruce sembra aver trovato la strada giusta per comporre solo grandi successi. Ne segnaliamo tre: Glory Days, I’m On Fire e Bobby Jean.