Blonde On Blonde

È il primo doppio della storia del rock — la versione in Super Audio ne ha tenuto conto — e rappresenta senza dubbio il culmine di questa fase della creatività dylaniana, che sarà interrotta nel luglio del 1966 da un grave incidente motociclistico.

Facendosi aiutare da Al Kooper — non solo grande musicista, ma anche ottimo direttore delle session che si tengono quasi tutte a Nashville — Dylan cattura in questo disco l’emotività del momento. Scrive le canzoni in studio, mentre i musicisti ingannano l’attesa giocando a carte, le prova una o due volte e le registra.

Il risultato è ancor oggi sorprendente per la varietà dei toni — sarcasmo, tenerezza, passione, aggressività — e la padronanza con cui Dylan li utilizza nella scrittura e nelle interpretazioni. Qualche titolo: Rainy Day Women # 12 & 35, Visions Of Johanna, One Of Us Must Know, I Want You, Memphis Blues Again, Just Like A Woman, Absolutely Sweet Marie, Fourth Time Around e la lunga, ipnotica Sad Eyed Lady Of The Lowlands, dedicata alla moglie Sara.