1978 Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano

Il gruppo è attraversato da tensioni interne, non sempre feconde. Tofani, Stratos e Fariselli hanno pubblicato album solisti, nei quali sembrano trovarsi più a loro agio. Ma gli Area sono diventati, imprevedibilmente, un’istituzione: la loro posizione di avanguardia del movimento musical-rivoluzionario crea fortissime attese per ogni loro mossa.

Passati all’etichetta di Caterina Caselli, sorprendono con un tentennante tentativo di rientrare negli schemi della canzone. L’anno successivo Stratos lascia il gruppo. Morirà pochi mesi dopo di leucemia.

Event ’76

Prima o poi, al Caos ci si doveva arrivare, ed eccolo infatti, sotto forma di lunga suite. Per chi non ha vissuto il tesissimo dibattito dell’epoca sull’improvvisazione, la sensazione è di un faticosissimo tentativo di domare la tigre del suono, cavalcandola.

Maledetti

Ulteriori sperimentazioni con vista sui Balcani. Si decide di aprire la porta a illustri colleghi (Steve Lacy, Paul Lytton, Walter Calloni e Hugh Bullen), ma la cosa non si ripercuote positivamente su un gruppo che aveva appena trovato la propria compattezza.

Arbeit Macht Frei

Gli Area si presentano con un disco che offre sonorità etniche, rock e jazz su un impianto progressive. Alcuni dei brani, composti su testi di Gianni Sassi (in arte Frankenstein), boss della etichetta Cramps, fanno subito epoca, da Luglio, agosto, settembre (nero) a L’abbattimento dello Zeppelin.

Le musiche sono di Patrizio Fariselli, tastierista, accanto al quale suonano artisti provenienti dalle più diverse esperienze (dal jazz al beat dei Califfi o dei Ribelli di Celentano): Patrick Djivas (basso), Giulio Capiozzo (batteria), Victor Edouard Busnello (sax), Paolo Tofani (chitarra) e Demetrio Stratos, cantante. Quest’ultimo in particolare suona la propria voce come uno strumento, utilizzando acrobatiche tecniche di avanguardia.

Crac!

Tutt’altra immediatezza di lettura, che non significa banalità, anzi: c’è maggiore lucidità, non priva di un approccio giocoso, immediatamente percepibile in Gioia e rivoluzione, ma anche ne La mela di Odessa e L’elefante bianco.

Ritmiche vertiginose e la ulteriore crescita vocale di Stratos arricchiscono il loro album più compiuto, firmato non più solo da Fariselli ma anche da Tofani e Tavolazzi (i testi sono sempre appannaggio del discografico/pigmalione Sassi).

Caution: Radiation Area

Se ne vanno Busnello e Djivas ed arriva il bassista Ares Tavolazzi: è il debutto della formazione "classica" dell’International POPular Group, secondo l’autodefinizione che compare sui loro album ("Siamo cinque musicisti che hanno una rabbia repressa perché hanno suonato per tanti anni quello che volevano i padroni", spiega Stratos).

Il disco è spesso vicino al caos intenzionale, lo sguardo più al free jazz che al rock. La cruda Lobotomia è dedicata alla terrorista tedesca Ulrike Meinhof.

Chernobyl 7991

A parecchi anni dallo scioglimento Capiozzo e Fariselli riprendono a sorpresa l’attività live e nel 1997 pubblicano un disco tra jazz e John Cage avvalendosi del contributo di Paolino Dalla Porta, Gigi Cifarelli, John Clark e Pietro Condorelli.

Il disco viene presentato al centro sociale Leoncavallo di Milano, l’unico posto che può rievocare i luoghi in cui gli Area si esibivano (dall’Università Statale occupata all’Ospedale psichiatrico di Trieste. Per tacere di Cuba, ovviamente).

Il gruppo è denunciato per "abuso di strumenti musicali e grave inquinamento acustico", nonché "emissioni rumorose intollerabili". Fariselli andrà fiero dell’accusa — ma il gruppo verrà assolto.

Tic&Tac

Dopo l’addio di Tofani, i superstiti Fariselli, Capiozzo e Tavolazzi registrano una sorta di disco di commiato per lo più strumentale, attraversato da uno spirito serenamente jazzato ma povero di idee e contenuti forti.

Area

Non Disponibile

In attività intermittente dal 1972 ad oggi, gli Area sono un gruppo musicale italiano artististicamente e politicamente militante, che si forma allo scopo dichiarato di superare l’individualismo artistico per generare "una musica totale, di fusione e internazionalità".

Ad oggi contano 15 album pubblicati, in collaborazione con le etichette Cramps, Ascolto e Sony Music.