Quello che non c’è

Primo disco registrato dagli Afterhours dopo l’abbandono del chitarrista Xabier Iriondo. Musiche più ombrose e canzoni meno immediate e prive della beffarda ironia dei precedenti lavori.

La band però è affiatatissima e brani come il singolo Sulle labbra e la bellissima Varanasi baby sono fra gli episodi migliori dell’intera carriera di Agnelli e compagni.

Hai paura del buio?

Considerato quasi all’unanimità il miglior album degli Afterhours (e uno dei migliori dell’intero rock italiano anni Novanta), contiene singoli-inno come Male di miele e Sui giovani d’oggi ci scatarro su e futuri classici delle esibizioni live del gruppo come Voglio una pelle splendida e 1.9.9.6.

Testi efficacissimi, all’insegna del riso amaro, e un incisivo alternarsi di asprezza e melodia fanno di questo disco l’ideale primo passo per avvicinarsi all’opera della band.

Germi

La buona riuscita delle cover di Mio fratello è figlio e La canzone popolare, incise per due album-tributo dedicati rispettivamente a Rino Gaetano e Ivano Fossati, oltre al sempre crescente seguito di pubblico vantato dalle band che cantano in italiano, convincono gli Afterhours a passare definitivamente alla madrelingua.

Psichedelia e grunge vanno a braccetto in brani come Posso avere il tuo deserto?, mentre alcuni vecchi classici vengono riproposti in una nuova versione italiana. È il caso di Inside Marylin Three Times, che diventa Dentro Marylin e due anni più tardi, con il titolo di Tre volte dentro me, verrà incisa addirittura da Mina e inclusa nell’album Leggera.

Afterhours

Non Disponibile

Gli Afterhours sono una band indie rock italiana, formatasi a Milano nel 1985.

Tuttora in attività, con alle spalle dieci album pubblicati (8 incisi in studio, una raccolta e un live) rappresentano un pilastro fondante del rock alternativo italiano.

L’attuale lineup è composta da Manuel Agnelli, leader e voce del gruppo, Giorgio Prette (batteria), Giorgio Ciccarelli (chitarra e tastiere), Roberto Dell’Era (basso) e Rodrigo D’Erasmo (violino).

All The Good Children Go To Hell

Cinque brani originali e una cover di Green River dei Creedence Clearwater Revival per l’esordio discografico della band di Manuel Agnelli.

Le influenze post-punk sono evidentissime, così come l’ancora acerbo talento del leader, futuro personaggio di punta della scena italiana anche nelle vesti di produttore e organizzatore di festival.

Pop Kills Your Soul

Ancora in cerca di un’identità ben definita, la band pubblica un album in cui sia le soluzioni pop che quelle meno scontate vengono penalizzate da una produzione poco adatta al sound del gruppo.

La beatlesiana Hey Bulldog e On Time dei Bee Gees, se non altro, rivelano una notevole originalità nella scelta delle cover e, soprattutto, nelle loro modalità di esecuzione.

During Christine’s Sleep

Tra i fondatori della Vox Pop, Agnelli affida alla neonata casa discografica milanese la pubblicazione del primo vero album dei suoi Afterhours.

La decisione di continuare a cantare in inglese limita le possibilità di comprensione dei testi da parte del pubblico italiano ma secchi episodi chitarristici come Terry Fill Me Up e Inside Marylin Three Times parlano la lingua universale di un rock filtrato attraverso l’approccio tipico della new wave.