Steppin’ Out With The Grateful Dead – England 72

Altra opera mastodontica che setaccia, ancora una volta, il tour europeo del ’72 concentrandosi, stavolta, sulle date inglesi. E il risultato è nuovamente entusiasmante (per gli adepti, sottinteso): Weir e Garcia si spartiscono come sempre le luci della ribalta, svettando anche in selezioni meno scontate come Black Throated Wind e l’eccellente Deal, ma Pigpen ruba la scena con una straziata performance soul nella sua The Stranger. Tra i tour de force, versioni da venti minuti (o quasi) di Good Lovin’, The Other One e di Caution (Do Not Stop On Tracks), già nel primissimo repertorio della band.

The Closing Of Winterland: December 31, 1978

Un flash nostalgico sulla fine di un’epoca (la chiusura del celebre club di San Francisco, già palazzo del ghiaccio, gestito dall’impresario Bill Graham) con i Dead chiamati a fare per l’ultima volta gli onori di casa: performance torrenziale (oltre quattro ore, suddivise in tre set) e “vibrazioni” speciali, grazie anche ai tanti ospiti sul palco (John Cipollina, Matthew Kelly, Lee Oskar dei War). Molte cose da ricordare: la fluidità della scaletta, l’incredibile “macchina da tuono” azionata da Ken Kesey, i bis a base di sanguigno rock and roll, una Rhythm Devils a tre set di percussioni (ospite Greg Errico del gruppo di Sly Stone) e una Dark Star che non veniva eseguita in concerto da 1.535 giorni. Ma il vero “must”, questa volta, è il doppio DVD, con filmati d’epoca, interviste ai protagonisti, stralci dalle esibizioni di Blues Brothers e New Riders Of The Purple Sage; più, in edizione limitata, un altro CD in omaggio con selezioni da precedenti esibizioni dei Dead al Winterland.

View From The Vault Volume IV

I due più “antichi” concerti della serie (in California, nel luglio 1987) propongono una scaletta un po’ diversa dal solito, aperta da Funiculì Funiculà (in realtà un frammento, che Garcia usava tradizionalmente come esercizio di riscaldamento) e con qualche selezione meno consueta (My Brother Esau, When Push Comes To Shove, lo standard di New Orleans Iko Iko).

Rockin’ The Rhein With The Grateful Dead (Rheinhalle, Düsseldorf, West Germany April 24, 1972)

Uno show completo (con due aggiunte da un concerto londinese del mese successivo) dal celebre tour europeo del ’72, uno dei punti più alti della carriera della band. Il triplo CD in oggetto lo conferma, grazie anche all’eccellente qualità sonora: nessuna sorpresa in scaletta, ma il primo disco brilla per compattezza, il secondo piazza i riflettori su Pigpen e il terzo sulla chitarra di Garcia, con una Dark Star quasi da record (40 minuti!) e a tratti davvero ultraterrena, spezzata in due dalla melodia western di Me And My Uncle.