Diana Ross Presents The Jackson 5

Poco più che bambino, Michael Jackson esordisce insieme ai suoi fratelli maggiori in un album confezionato su misura da un team di arrangiatori e strumentisti della Motown. I Want You Back è il primo grande successo di un gruppo che venderà milioni di dischi, mentre Stand, già portata al successo da Sly And The Family Stone, riesce a non far rimpiangere l’originale.

Black Sabbath

Le radici sono blues, e si sente: brani come The Wizard e Black Sabbath sono elaborazioni "a effetto" di giri più ortodossi. Quel che è certo è che nessuno prima d’ora, nemmeno Who e Led Zeppelin, aveva aggredito in tal modo gli ascoltatori. Il disco è registrato in dodici ore, per una spesa di novecento dollari — bastano per entrare nella Top ten inglese.

Open Road

Riki Tiki Tavi prosegue su quelle strade di celtic rock (che è anche il titolo di una canzone) degli ultimi mesi, in un processo che evolve le radici folk verso una musica più attuale e frontale. La ballata Roots Of Oak e Clara Clairvoyant sono invece più indicative dello stato creativo attuale.

Id

Fuori Ceccarelli e Cantarella, quest’ultimo in seguito a un arresto: a casa sua viene trovata dell’hashish, e dopo 3 mesi di carcere la casa discografica risolve il contratto. Prestano la loro opera Franz Di Cioccio (batteria) e Mario Totaro (tastiere), in un disco che guarda alle possibilità del rock progressivo.

Ma intanto Vandelli, per non saper né leggere né scrivere, pone le basi per la carriera solista incidendo il proprio primo album, L’altra faccia di Maurizio Vandelli.

New Morning

Registrato in gran fretta per mettere riparo al disastro di Self-Portrait. La presenza di Al Kooper (tastiere, chitarra) e di una nutrita schiera di amici musicisti — David Bromberg, Harvey Brooks, Billy Mundy, Charlie Daniels — riporta il suono all’epoca di Blonde On Blonde e dimostra che lo sbandamento è temporaneo.

E quasi a voler a rivendicare la sua onestà intellettuale, Dylan mette sul retro una sua foto con la blues singer Victoria Spivey, per cui aveva suonato l’armonica da ragazzo.

Morrison Hotel

Quando esce quest’album, marzo 1970, i Doors sono in piena crisi per l’immagine negativa che i loro show dal vivo hanno assunto, per le patetiche provocazioni di un Morrison spesso ubriaco e sopra le righe. Sono capaci però di un colpo d’ala, con un disco che pur senza incantare propone un rock forte e schietto.

Jim il re Lucertola non è più un cherubino dai riccioli d’oro ma un signore bolso con la barba lunga; e le sue canzoni non volano più in cielo ma strisciano per terra e battono i locali malfamati, da Roadhouse Blues a Maggie McGill.

Paranoid

È il Sgt. Pepper del metal. Ci sono l’incredibile, stravolta War Pigs, l’allucinata Paranoid, la fantascientifica Planet Caravan, la brutale Iron Man, l’apocalittica Electric Funeral, l’ironica Fairies Wear Boots. Manca solo una tonnellata di sciovinismo (che resta specialità dei primi Led Zeppelin) e il manuale per il perfetto disco HM è completo.