Younger Than Yesterday

Un disco trascurato, in un momento storico cruciale: folk rock, psichedelia, country rock, anche ingenua sperimentazione elettronica, si combinano alla perfezione nell’ultimo grande disco dei Byrds classici. So You Want To Be A Rock & Roll Star è il pezzo forte di un album che la storia ha reso equilibrato e compatto come pochi altri titoli del catalogo.

My Back Pages è un’altra luminosa cover dylaniana, le cose più belle e curiose sono però le meno note di tutto il repertorio, a cominciare dai due ultimi brani di Crosby (Everybody’s Been Burned e Mind Gardens) prima della defezione.

Smiley Smile

Dopo Pet Sounds, Brian Wilson inizia a lavorare a Smile (nelle intenzioni il Sgt. Pepper dei Beach Boys), elaborata opera di pop psichedelico a coronamento delle ambizioni di compositore. A un certo punto tuttavia il leader patisce un grave esaurimento e si tira in disparte, cancellando addirittura parte dei nastri registrati.

Alcuni spunti troveranno poi posto su questo LP, che contiene Heroes And Villains e la meravigliosa Good Vibrations, che riluce di splendidi bagliori psichedelici.

The Doors

Esistono già da un paio d’anni ma sono conosciuti solo a Los Angeles, i Doors, quando esordiscono con quest’album. Sono acerbi e sfrontati, ma subito esprimono il loro talento con canzoni come Break On Through, Soul Kitchen, Light My Fire (grande successo in classifica) e il lungo raga rock di The End, con una suggestiva rivistazione hippie del mito di Edipo.

Le influenze sono molte: anche il Willie Dixon di Back Door Man, anche il Kurt Weill di Alabama Song.

Wild Honey

Con il crollo psichico del loro indiscusso leader termina anche il momento magico dei Beach Boys, che compensano il momento di crisi del loro leader stringendosi insieme in gruppo come forse mai avevano fatto in passato. Il risultato è un disco senza le genialità dei due precedenti, che sceglie un passo più consueto, tra pop e soul bianco.

Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band

Il disco più importante e influente di tutto il rock racchiude l’intera Arte dei Beatles, non solo quella musicale. Risultato di registrazioni senza precedenti, per durata, dedizione e uso di tecniche moderne, è opera a sviluppo concept che offre più livelli di interpretazione.

Uscito nel mezzo della Summer Of Love inglese, è un capolavoro del pop, prima che testo base di psichedelia, la quale rimane diffusa ma più forte nelle ispirazioni che nella musica.

La banda del Sergente Pepper viaggia attraverso il romanticismo di She’s Leaving Home e When I’m Sixty-Four, le visioni di Lucy In The Sky With Diamonds, i sapori d’India di Within You Without You, per concludersi con A Day In The Life, un giorno nella vita, di quelli che non si dimenticano.

Janis Ian

Quando si dice un talento precoce. La Shirley Temple del pop folk newyorchese ha sedici anni appena quando debutta sfoderando un colpo da ko: Society’s Child, ballata che sotto l’abitino elegante di un’orchestrazione alla Brill Building nasconde un tema serio e per l’epoca urticante, l’amore interrazziale impedito dalle convenzioni sociali. Diventerà il suo passepartout (e una specie di inno per il movimento dei diritti civili) ma anche la sua maledizione (attacchi dei censori, pressioni eccessive della casa discografica). Le altre canzoni, a cominciare dalla prima incisione in assoluto, Hair Of Spun Gold, confermano un talento acerbo ma autentico, con ritratti di delicato intimismo (The Tangles Of My Mind) ed echi della canzone di protesta che in quel periodo ancora arrivano dal Greenwich Village (New Christ Cardiac Hero, I’ll Give You A Stone If You Throw It). 

Safe As Milk

L’esordio, con la leggendaria Magic Band (ospite Ry Cooder) disegna già trame musicali atipiche per la scena americana, che passano attraverso brani sfilacciati, sgraziati, in cui se c’è melodia viene subito soffocata tra urla, distorsioni o parodia zappiana.

Sure ‘Nuff ‘n Yes I Do, Zig Zag Wanderer, Electricity, Yellow Brick Road, Abba Zabba sono tra i brani più noti di tutta la carriera.

Strange Days

Sono passati nove mesi soltanto dal debutto e i Doors non hanno avuto tempo di meditare bene il repertorio. Così il secondo album è una spanna sotto al primo, sebbene parli la stessa lingua soul psichedelica e abbia comunque spunti di suggestione.

Le canzoni da ricordare sono Moonlight Drive (la prima in assoluto composta da Morrison e Manzarek), la lunga, ipnotica When The Music’s Over e Horse Latitudes, dove Morrison prova quello che in realtà lo attira di più: poesia recitata con suoni.

New Masters

Canzoni come I Love My Dog, Matthew & Son, Here Comes My Baby, The First Cut Is The Deepest (ma anche brani minori come Portobello Road, Kitty, Northern Wind) lasciano trasparire una bella sensibilità artistica, seppellita però sotto pesanti arrangiamenti orchestrali (meglio comunque il secondo LP del primo, più leggero e ingenuo).

L’autore non gradisce il trattamento subito e si prende due anni di pausa per decidere sul futuro.

Monday’s Rain

Proprio sulla nave che li riporta in Inghilterra, la famiglia apprende che il singolo Spicks & Specks è al n.1 in Australia. In patria, decidono di fare sul serio: si dotano di un manager, Robert Stigwood (collaboratore di Brian Epstein, che gestì i Beatles) e dall’Oceania vengono chiamati il batterista Colin Peterson e il bassista Vince Melouney, e il gruppo azzarda un album chiaramente ispirato dal lato più melodico del pop inglese di quegli anni, con chiari debiti nei confronti degli Everly Brothers e dei quattro di Liverpool.

I Never Loved A Man The Way I Love You

Album denso di gioielli: oltre a quello che ne dà il titolo, l’esplosiva Respect, l’ispiratissima e intensa Dr. Feelgood, i tributi a Ray Charles (Drown In My Own Tears) e Sam Cooke (A Change Is Gonna Come), Save Me e Do Right Woman — Do Right Man. Qui c’è l’essenza dell’arte frankliniana. La ristampa Rhino (1995) aggiunge tre brani in versione stereo.

Mellow Yellow

Con il brano omonimo lo stile dello scozzese prende striature pop e più vistosi colori flower power. La vena è però fortemente condizionata dal produttore Mickie Most, che impone scelte da 45 giri a scapito della naturale poesia delle canzoni di Donovan (Sunny South Kensington, Sunny Goodge Street).

Bee Gees 1st

Una raffica di singoli di successo (New York Mining Disaster 1941, To Love Somebody, Holiday, e esclusa dalla versione originale dell’album) fanno del quintetto angloaustraliano uno dei nomi più in vista del momento: il titolo dell’album sottolinea il taglio col passato adolescenziale e l’intenzione di confrontarsi con un pop più complicato, quasi progressive.

Buffalo Springfield Again

Nonostante le aspettative il gruppo non va oltre il secondo album, che pure contiene il repertorio migliore: Bluebird, Broken Arrow, Expecting To Fly, Rock & Roll Woman e la dinamica Mr. Soul, forse la canzone più hard del gruppo, "rispettosamente dedicata alle signore del Whisky A Go Go e alle donne di Hollywood".

Anche Ritchie Furay, si fa notare, con A Child’s Claim To Fame, Sad Memory, Good Time Boy.

Disraeli Gears

Quando i Cream si concentrano sui loro brani il risultato subisce un notevole balzo in alto: Sunshine Of Your Love è il pezzo più noto di un repertorio molto più solido e omogeneo, in cui si fa notare soprattutto Jack Bruce in coppia con il paroliere Pete Brown.

Come si intuisce dalla coloratissima copertina è un disco che mostra l’anima psichedelica dei Cream.

Magical Mystery Tour

Unico LP della produzione americana non solo sopravvissuto al tempo ma entrato a pieno titolo nella discografia definitiva dei Beatles. In origine un doppio EP inglese con i brani del film omonimo (tra cui The Fool On The Hill), è stato ampliato sulla lunghezza del long playing con altri 45 giri famosi come Strawberry Fields Forever, Penny Lane, All You Need Is Love, Hello Goodbye.