Out Of Range

Il pezzo che intitola il disco, servito in doppia razione, incarna i nuovi propositi dell’artista: fedele alle origini (la versione acustica) ma vogliosa di mettere il naso fuori dalle coffeehouse e dal circuito folk (il suo alter ego elettrico). Il resto del programma è altrettanto eloquente nel segnalare il cambio di marcia: basso e batteria sviluppano i muscoli di ballate taglienti come Buildings And Bridges e Letter To A John, una sezione fiati garantisce credibilità all’r&b di How Have You Been, The Diner aggiorna il cantautorato urbano con umori blues e scansioni hip-hop. E la DiFranco, uscendo dal ghetto, diventa anche un caso discografico nazionale.