Ocean Rain

All’elettronica, ai riverberi e agli echi ambient dei due album precedenti si sostituiscono stavolta i suoni organici e poderosi di un’orchestra d’archi, diretta da Adam Peters.

Ne scaturisce un album suggestivo e maestoso, che a qualche leziosità di troppo (Thorn Of Crowns) affianca gioiellini di pop sinfonico come Silver, Seven Seas e la ultraromantica The Killing Moon (McCulloch confesserà in seguito di averla immaginata per la voce di Frank Sinatra).

Con il suo avvolgente, e a volte ridondante, melange di chitarre acustiche, violini e strumenti elettrici (ispirato, pare, al Forever Changes dei Love), Ocean Rain incarna le nuove ambizioni di McCulloch, crooner degli anni ’80.

Ristampato WB 2003 con vari bonus, fra cui una versione in studio di All You Need Is Love e due inediti live 1984.