Killing Joke

Stavolta è per rispondere al nu metal che i Killing Joke disseppelliscono l’ascia di guerra. Youth e Paul Raven sono entrambi in squadra, l’intervento riparatore di Dave Grohl (ex Nirvana) alla batteria assicura vivacità, la produzione di Andy Gill è forte e aggressiva. Lo scherzo mortale continua ventitré anni dopo con un secondo album omonimo. Jaz Coleman, domiciliato in Nuova Zelanda, divenuto intanto direttore di un’importante orchestra di Praga e maturato come compositore colto, torna a dare vere sferzate rock, tribali e moderne: è l’ora di Total Invasion, The House That Pain Built, Blood On Your Hands.