Io che non sono l’imperatore

Più ricchezza negli arrangiamenti, altri bersagli da colpire ma l’impressione è che siano quelli ‘scampati’ al disco precedente: Signor Censore, il Professor Cono, o l’impudente invito a Papa Paolo VI: Affacciati affacciati.

Fa capolino la voglia di divertirsi con gli stili musicali (Io per te Margherita), ma il pezzo che lascia attoniti è il laconico documentario sonoro Feste di piazza, impeccabile fotografia dei festival di partito, con grande assolo di sax di Robert Fix.