Hunky Dory

Si dichiara bisessuale, appare sulla copertina come una novella Veronica Lake, si spinge nuovamente nel cosmo (Life On Mars?) ma, con un senso di alienazione tutta terrena, rende omaggio non senza arguzie a Dylan, Warhol, Brecht e Lou Reed.

Uno dei dischi più influenti e ammalianti di sempre: la grande star degli anni ’70 si presenta. Con il suo secondo personaggio, un novello Oscar Wilde che riesce a far sembrare vecchi e lontani gli appena disciolti Beatles.