Hunger

Searching For America, uno dei pezzi chiave, è prodotto da Ani DiFranco, e tutti lo interpretano come un ideale gemellaggio intergenerazionale. In realtà non è, questo, uno dei dischi migliori della Ian, dignitoso ma attraversato da pochi brividi. I suoi accordi stoppati di chitarra acustica dettano un ritmo lieve alle canzoni (in On The Dark Side Of Town sembra quasi di ascoltare Bruce Cockburn) appena più accentuato in altri episodi (Black & White, Might As Well Be Monday); il jazz (Hunger, il cui testo prende a prestito un salmo biblico) e il blues (Welcome To Acousticville) sono colori sempre presenti sulla tavolozza di Janis, capace di toni teneri e commossi in Honor Them All