Gianna Nannini

Gianna Nannini, donna forte dall’animo anarchico, dallo spirito pieno di energia e dal suo tenero lato nascosto che trapela nelle rime dei suoi testi, dopo trent’anni di carriera ci stupisce ancora con il suo rock sperimentale.

GIANNA NANNINI: TESTARDA E GRINTOSA, LA VOCE GRAFFIANTE DEL ROCK FEMMINILE

Gianna Nannini nasce a Siena, nella contrada dell’Oca, il 14 giugno 1956. Lavora nella pasticceria di famiglia, qua subisce un incidente perdendo le falangi del medio e dell’anulare. Gianna scherza dicendo che la voce roca l’è venuta a seguito dell’urlo che ha tirato.                                                                                                                          Studia pianoforte presso il Conservatorio di Lucca e successivamente si trasferisce a Milano nel 1975, grazie ai soldi presi dall’assicurazione per l’infortunio. Nel capoluogo lombardo   vede più possibilità per la sua carriera da musicista. Da autodidatta inizia a studiare chitarra, il suo sound ha un impostazione decisamente punk.

A scoprirla è stata Mara Maionchi, talent scout, che le dà l’opportunità di firmare il primo contratto per la Numero Uno, la casa di Battisti.

Nel 1976 pubblica il suo primo album con l’etichetta Ricordi, Gianna Nannini. Ne conseguono altri due di album, Una Radura e California.  Testarda e sicura Gianna ottiene i risultati sperati.

LE COLLABORAZIONI CHE LA PORTANO AL SUCCESSO INTERNAZIONALE

Scrive la colonna sonora del film Sconcerto rock,  di Bernardo Bertolucci, da qui il via ad una serie di collaborazione che affinano il suo gusto musicale e la spingono in panorami diversi. Ne è d’esempio il lavoro svolto con Roberto Cacciapaglia, producendo  G.N. , album dal gusto sperimentale.                                                                     Grazie alla collaborazione con il produttore Conny Park, con il quale realizza  Latin Lover, la cantante si afferma a livello europeo.

Nel 1984 esce il suo sesto disco, “Puzzle”, che contiene “Fotoromanza”, la regia del video di “Fotoromanza” è firmata Michelangelo Antonini. Alla Schauspielhaus di Amburgo, di fronte a una platea straripante, Gianna Nannini canta insieme a Sting e Jack Bruce.

Nell’89 su musica di Giorgio Morder scrive e registra “Un’estate italiana”, che canterà insieme a Edoardo Bennato e che sarà la sigla dei Mondiali di calcio di Italia ’90. Collabora con Jovanotti e tra un tour e l’altro trova anche il tempo di terminare i suoi studi universitari e laurearsi in filosofia.

Nel 2008 partecipa al Festival di Sanremo dopo aver vinto una serie di dischi d’oro e di platino.

Ancora oggi Gianna con il suo timbro speciale, il suo animo pieno di energia e il lato tenero che mostra nei suoi brani riscuote un enorme successo.

LA SESSUALITÀ DI GIANNA E LA FIGLIA PENELOPE

Nel 2010 Gianna dà alla luce Penelope, la gravidanza scaturisce diverse polemiche, ma alla cantante non importa e dedica alla figlia il brano Io e te.

Gianna si definisce pansessuale, ha amato uomini e donne e da anarchica non crede matrimonio, ma dopo l’arrivo in tarda età di Penelope, decide di sposare  a Londra, città dove attualmente vive, la compagna Carla.