Dilate

Ani è cambiata: non tanto nel linguaggio crudo ed esplicito (un sonoro "fuck you" incornicia il refrain di Untouchable Face, mentre Superhero e Napoleon riprendono il filo del discorso sul tema di ego e corruzione mercantile), quanto nella spregiudicatezza musicale. Se Shameless sembra un omaggio a James Brown con chitarra acustica e Outta Me Onto You svela un’insospettata ferocia di stampo nu metal, il vero spiazzamento arriva con una rielaborazione in chiave elettronica/trip hop della celeberrima Amazing Grace: molto più vicina ai Portishead che a Woody Guthrie.