Dik Dik

I milanesi Pietro Montalbetti (detto Pietruccio, chitarra e voce), Giancarlo “Lallo” Sbriziolo (chitarra e voce), Erminio “Pepe” Salvaderi (basso e voce), Mario Totaro (tastiere) e Sergio Panno (batteria) debuttano nel 1966 con un 45 giri realizzato in collaborazione con Lucio Battisti e Giulio Rapetti (Mogol), a lungo al loro fianco in materia di produzione e testi.

Il disco si chiama 1-2-3 ed è materiale buono per il programma radio Bandiera Gialla, presentato da Gianni Boncompagni: l’Italia del beat ha voglia di “complessi”. Mogol aiuta il gruppo anche per le traduzioni di successi stranieri caratterizzati da un sound hippy melodico e rassicurante, quello ad esempio di Mamas & Papas o Procol Harum.

Così, Sognando la California, Se io fossi un falegname, Senza luce sono i loro maggiori successi, tutti di matrice estera: all’epoca solo i più informati conoscono l’esistenza di gruppi che non siano Beatles o Rolling Stones.

Dall’anno d’esordio del 1966, i Dik Dik sono ancora in attività.