Turtles Present The Battle Of The Bands

L’album, prodotto da Chip Douglas, contiene altri due hit da Top 5, Elenore (firmata dagli stessi Turtles) e You Showed Me (di Gene Clark e Jim McGuinn) e brani abbastanza diversi dal formato del singolo pop. La versione italiana di Elenore, Scende la pioggia (testo di Migliacci), permette a Gianni Morandi di trionfare nell’edizione del 1969 di Canzonissima. Elenore, un paradossale tentativo dei Turtles di parodiare Happy Together, è anche uno dei primi 45 giri della storia del rock in cui viene utilizzato (da Paul Beaver) il sintetizzatore. You Showed Me è stata ripresa dai Lightning Seeds in Dizzy Heights (Epic, 1998).

Happy Together

Sempre alla ricerca di una canzone in grado di ripetere il successo dei primi singoli, i Turtles incidono Can I Get to Know You Better e Outside Chance — scritta da un altro autore della scuderia White Whale, Warren Zevon. Nonostante la qualità delle loro proposte, i Turtles non riescono a piazzarsi nelle classifiche e perdono il batterista, che viene sostituito su suggerimento di Gene Clark da Johnny Barbata. Il successivo abbandono di Chuck Portz, il cui posto viene preso prima da Chip Douglas e poi da Jim Pons dei Leaves, segna un ulteriore riassetto nella formazione. Messi alle strette dai tre flop, i Turtles scelgono quindi una canzone scritta da Gary Bonner e Alan Gordon, componenti dei Magicians. Happy Together, scartata da tutti quelli che avevano ascoltato il demo di Bonner e Gordon, prende immediatamente il volo, raggiunge il primo posto nelle classifiche americane e diventa il brano più famoso dei Turtles. Una parte del merito va attribuita anche a Chip Douglas (un altro “raccomandato” da Gene Clark), che suona il basso e arrangia i fiati nella celeberrima canzone.

Golden Hits

La White Whale spinge il gruppo a far tesoro del nuovo momento di grazia e alla fine di un lungo tour che tocca anche la Gran Bretagna Jim Tucker decide di andarsene. Non viene sostituito e i Turtles rimangono in cinque.

It Ain’t Me Babe

Proprio quando stanno per sciogliersi dopo più di tre anni di lavoro nei club di Los Angeles, i Crossfires diventano The Turtles, firmano un contratto con un’etichetta ancora senza nome e incidono quattro canzoni. La loro versione di un pezzo di Bob Dylan, It Ain’t Me Babe, è il primo 45 giri della neonata White Whale ed entra subito nei Top 5 americani, inaugurando così la brillante carriera dei Turtles. La band, fortemente influenzata dalla British Invasion che investe gli Stati Uniti dopo il trionfale sbarco dei Beatles al principio del 1964, è formata da Howard Kaylan (1947) (voce), Mark Volman (1947) (voce), Al Nichol (chitarra solista), Jim Tucker (chitarra ritmica), Chuck Portz (basso) e Don Murray (batteria). La prima apparizione dal vivo dei Turtles avviene alla Rose Bowl di L.A. come supporto agli inglesi Herman’s Hermits davanti a un pubblico di 50.000 persone. Anche il secondo singolo, Let Me Be, ottiene un grande successo. L’autore, P.F. Sloan, propone loro anche Eve Of Destruction, ma i Turtles preferiscono un brano più “morbido” e optano per Let Me Be, lasciando la nota canzone pacifista a Barry McGuire, che ne fa un “numero uno” internazionale.

Wooden Head

Anche se viene pubblicato dalla White Whale con brani inediti xontro la volontà dei Turtles, è l’ultimo LP ufficiale della band. I Turtles si sciolgono nel 1970 e Kaylan, Volman e Pons si uniscono alle Mothers Of Invention di Frank Zappa, con cui registreranno una serie di dischi di ottimo livello (da Chunga’s Revenge a 200 Motels e Just Another Band From L.A.). Non potendo utilizzare la sigla Turtles, Kaylan e Volman diventano prima The Phlorescent Leech And Eddie e poi semplicemente Flo And Eddie.

You Baby

Intenzionati a non ripetere l’errore, i Turtles scelgono come nuovo 45 giri un altro pezzo di Sloan, I Get Out Of Breath. Vengono tuttavia anticipati dalla White Whale, che opta per You Baby, firmata sempre da Sloan e subito catapultata nei primi posti delle classifiche USA. I Turtles pensano tuttavia che “se lo fanno i Beatles, possiamo farlo anche noi” e fanno uscire un 45 giri psichedelico e influenzato dalla musica indiana, Grim Reaper Of Love, che anticipa Eight Miles High dei Byrds ma non ottiene il riscontro sperato.

Turtle Soup

Orfani di Barbata, che viene chiamato da Crosby, Stills, Nash & Young ed è rimpiazzato da Jim Seiter (Spanky And Our Gang), i Turtles, dopo aver fondato una loro etichetta, la Blimp (per cui arruolano Judee Sill e i vecchi amici di Pons, i Leaves), chiamano a produrre Turtle Soup il leader dei Kinks, Ray Davies. Nonostante alcune canzoni siano buone, l’album non contiene degli hit e la White Whale, che ha già parecchi problemi di natura economica con i Turtles e sopravvive solo grazie ai loro 45 giri da classifica, vuole spedire Kaylan e Volman a Memphis per lavorare con il produttore Chips Moman, artefice del successo dei Box Tops. I due si rifiutano di aggiungere degli arrangiamenti ai brani già incisi a Los Angeles, ma realizzano un singolo zuccheroso come Who Would Ever Think That I Would Marry Margaret, che peraltro si rivela un flop clamoroso. I Turtles sono così disgustati dall’atteggiamento della White Whale che si rifiutano di portare a termine le session di un nuovo album cui stavano lavorando con Jerry Yester.

Greatest Hits

Nel 1984 partecipano (con il nome The Turtles featuring Flo & Eddie e con tre altri gruppi degli anni ’60: Gary Puckett, Spanky And Our Gang e The Association), a una tournée negli Stati Uniti e in Canada battezzata The Happy Together Tour. Il successo è così grande che l’esperimento viene ripetuto l’anno seguente, questa volta con The Buckinghams, Gary Lewis e The Grass Roots.