Stelle

L’album di un musicista apparentemente ferito: la consacrazione dell’anno precedente, coronata dalla vittoria a Sanremo insieme a Tosca, è offuscata dalle polemiche per il presunto plagio shakespeariano di Vorrei incontrarti tra cent’anni, e per il “giallo” della vittoria rivendicata da Elio e le Storie Tese. Il disco offre momenti gradevoli (Stella mia, Un porto nel vento — aggiunta dopo la partecipazione a Sanremo) ma a questo punto da Ron ci si aspettava di più.

Le foglie e il vento

Continua a crescere il consenso del pubblico: Non abbiam bisogno di parole conferma la capacità di Ron di comporre “standard” capaci di conquistare consensi senza troppo clamore.

Una città per cantare

Nel 1979 Dalla e De Gregori vogliono Cellamare come arrangiatore nel tour Banana Republic; riproposto al grande pubblico col nome Ron, il cantante pubblica un disco che va molto bene, grazie anche al brano iniziale, cover di The Road di Jackson Browne: i succitati “padrini” Dalla e De Gregori cantano una strofa a testa.

Cuori di vetro

Inaspettatamente “tagliato” dalla casa discografica, prende atto e ricomincia a cercare la sua strada, chiamando molti colleghi illustri a scrivergli i testi: Gianluca Grignani, Renzo Zenobi, Pasquale Panella, Carmen Consoli, Francesco De Gregori, Renato Zero, Jovanotti. Il risultato non è del tutto convincente, e lascia l’inquietante dubbio che Ron non abbia più la forza di essere se stesso.

Calypso

Con il classico tema del viaggio prova a fare qualcosa di più, ma ottiene il risultato opposto, quello di dimostrare una certa fragilità di approccio al disco “importante”.

Ron 70/00

Album tratto dalla festa televisiva per i trent’anni di carriera, con Dalla, Morandi, Tosca, Antonacci e persino Jackson Browne per quella Città per cantare che ha avviato la carriera dell’ex Rosalino.

Le voci del mondo

Dopo il bagno di folla del tour a quattro insieme a Pino Daniele, Francesco De Gregori e Fiorella Mannoia, un disco scritto con l’autore Cheope, ispirato da un romanzo di Robert Schneider e dalla musica dei Coldplay.

Beccati ‘sta canzone

Brani risalenti grossomodo a vent’anni prima. Gran bel titolo. Pino Daniele, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Ron in Tour (Sony, 2002) &stelle=2; 2CD live L’evento musicale del 2002. Peccato che non sia granché. Intendiamoci, gli spettatori si saranno divertiti un sacco. Ma l’unione — e non è la prima volta — non fa la forza. Nessuno aggiunge molto ai successoni degli altri.

Esperienze

Rosalino Cellamare è nato a Dorno (Pv) nel 1953. Appena 17enne è a Sanremo con Nada (Pà diglielo a mà); nel 1971 ha un discreto successo con Il gigante e la bambina, firmata da Lucio Dalla. L’anno successivo ricambia il favore scrivendo un brano che Dalla porta a Sanremo, Piazza grande. Nei primi tre album cerca a fatica la propria strada tra musica leggera e tentativi più ambiziosi (nel secondo disco mette in musica i temi di una scuola elementare). Gli scarsi riscontri commerciali lo allontanano dalla discografia: tenta la fortuna nel cinema, recitando tra l’altro in L’Agnese va a morire e In nome del Papa re.

Il mondo avrà una grande anima

Raccolta che segue un periodo meno felice, ma inaugura una nuova fase: oltre ai successi e al brano sanremese che le dà il titolo, ci sono momenti più intimisti, a sottolineare che Ron non è “animale” da roboanti singoli di impatto.