Bewitched

Il periodo di attività quasi frenetica manda in scena anche due collaborazioni interamente chitarristiche con l’ex Police Andy Summers. I Advance Masked e Bewitched aggiornano le idee di Fripp & Eno con sonorità più rilassate e un più ampio spettro armonico, con voli strumentali eleganti ma un po’ distaccati.

1994 Damage

Un’altra importante collaborazione è quella con David Sylvian, ex Japan, artista idealmente in sintonia con le idee di Fripp. The First Day e Damage sono tra le cose migliori di tutta la carriera, perché alle idee strumentali di Fripp, spesso fredde e troppo astratte, Sylvian conferisce forma, dolcezza ed emozione.

FRIPP/FAYMAN: A Temple In The Clouds

Più che mai deciso a stroncare anche i seguaci più accaniti, Fripp manda in porto un numero spropositato di progetti, suddivisi tra vecchi nastri dei King Crimson e “frattalizzazione” dei nuovi in una serie di iniziative incrociate chiamate ProjeKCt, la collana per collezionisti Collectors Club, le riedizioni del trentennale dei titoli storici, e anche dischi a proprio nome che spesso sfuggono persino agli appassionati. È una creatività frenetica, quasi ansiosa, spesso poco consistente, che sfrutta idee geniali ma le diluisce in una musica che è veramente troppa. I due ultimi album sono realizzati con Trey Gunn e Bill Rieflin il primo, con Jeffrey Fayman il secondo.

Evening Star

Entrambi cointestati con Brian Eno, No Pussyfooting e Evening Star sono di fatto i primi dischi in cui Fripp manifesta velleità solistiche e idee originali. Sono improvvisazioni per chitarra (di Fripp) trattata attraverso il sintetizzatore (di Eno), in un affascinante caleidoscopio quasi elettronico che ammalia e coinvolge. Selezioni dai due album, più quattro brani inediti, saranno riunite su The Essential Fripp & Eno (Virgin, 1994) &Stelle=4;

The League Of Gentlemen

League Of Gentlemen è il primo gruppo stabile dopo i King Crimson, comprende Barry Andrews (XTC) e Sara Lee (Gang Of Four). Il suono è ancor più indirizzato verso un atipico dance rock, fatto di ritmi semplici e ricami di chitarra e tastiere.

Show Of Hands

In una fitta rete di progetti intrecciati tra loro, Show Of Hands è un altro disco realizzato con i Crafty Guitarists ma tra tutti è forse il più accessibile, fatto di brevi contributi individuali (due soli firmati da Fripp) e intermezzi cantati da voce femminile.

GILES/GILES & FRIPP: The Cheerful Insanity Of Giles Giles & Fripp

Un esordio dimenticato da tutti, soprattutto da Fripp, che poco prima di firmare le leggendarie pagine con i King Crimson lascia alla storia un imbarazzante LP di pop proto-progressivo, melodico, stucchevole, superfluo e assolutamente non significativo del resto di carriera. Recentemente sono affiorati altri nastri del trio, The Brondesbury Tapes (Voiceprint, 2001) &Stelle=3;, con registrazioni della seconda metà del 1968 molto più indicative di una maturazione sulla strada del primo grande capolavoro dei Crimson.

1999 Soundscapes — Live In Argentina

La rifondazione dei King Crimson, nel 1994, e la fittissima serie di iniziative che seguono, tra nuovi titoli e recupero di vecchi nastri d’epoca, lascerebbe pensare a una carriera solistica diradata. Al contrario Fripp riesce a trovare il tempo per inaugurare il nuovo progetto concettuale Soundscapes, paesaggi sonori elettrici e improvvisati, che acquistano forma nel tempo, documentati da album perlopiù dal vivo.

Exposure

Sciolti i King Crimson nel 1974, dopo qualche anno di bassissimo profilo, Fripp inaugura sul serio la propria storia solistica, con un programma concettuale in tre parti, rimaneggiato da un’idea originale che prevedeva anche lavori di produzione per Hall & Oates e Peter Gabriel. È il primo atto di una trilogia destinata a diffondere le idee del chitarrista e il suo modo di vedere l’arte chitarristica. Disco prestigioso, sia per gli ospiti (Eno, Peter Gabriel, Peter Hammill, Tony Levin, Barry Andrews, anche Terre Roche) che per l’originale miscela di suoni chitarristici filtrati (denominati frippertronics) e interventi vocali degli ospiti (anche spezzoni parlati di fonte ignota) che mandano a maturazione gli spontaneismi dei due LP con Eno.

Let The Power Fall

Terzo atto del complesso programma concettuale, inizia dove finiva il precedente, documenta il Frippertronics Tour che il chitarrista ha portato in giro per locali non-rock, come cinema, ristoranti, bar, musei, negozi, uffici. Sono sei brani (con titoli che vanno da 1984 a 1989) di suoni più eterei, umorali, intimistici, allungati.