The 38 Carat Collection

Il riassunto più completo di una lunga carriera, il disco ideale per chi si avvicina per la prima volta all’opera della band, 38 canzoni per raccontare un piccolo e spesso misconosciuto pezzo di storia del pop inglese. Gli inediti presenti sono tre.

Andromeda Heights

Sette anni di silenzio sono troppi anche per un grande del pop come McAloon. L’ispirazione dei bei tempi sembra lontana anni luce. Restano qualche buona canzone come l’iniziale Electric Guitars e soprattutto tanta nostalgia del gruppo che fu.

Steve McQueen

Canzoni semplici eppure indimenticabili, easy ma tutt’altro che banali, zuccherose senza essere stucchevoli. Al secondo tentativo i Prefab Sprout trovano il capolavoro grazie a un album pop nel senso migliore del termine, registrato con una classica formazione chitarra-basso-batteria cui si aggiungono, di volta in volta, poche ma efficacissime trovate che rendono speciali brani come Bonny, Appetite e la dedica a Marvin Gaye di When The Angels. Pubblicato in USA col titolo Two Wheels Good, con tre brani in più e un mixaggio leggermente diverso.

Protest Songs

Registrato nel settembre del 1985 ma pubblicato soltanto quattro anni più tardi, contiene alcuni brani in tono minore ma anche alcune fra le migliori canzoni dell’intera carriera della band come la scintillante Life Of Surprises e la dolcissima Dublin. Nonostante abbia rischiato di diventare un lost album, è tutt’altro che un episodio secondario nella discografia del gruppo.

From Langley Park To Memphis

Un album viziato da alti e bassi ma contenente una manciata di ottime canzoni. Paddy McAloon si conferma eccellente cantore di sentimenti, siano essi lo stupore del viaggiatore appena giunto a New York (Hey Manhattan!) o l’amore dell’impiegato nei confronti della sua capouffcio (Nancy). E dimostra di saper fare buon uso anche di un’affettuosa ironia, come avviene nei confronti del Bruce Springsteen descritto in Cars & Girls.

Jordan: The Comeback

Non un altro capolavoro ma quasi. Una sorta di concept album con suggestioni religiose e melodie indimenticabili, che mette insieme Atlantide, Jesse James e l’ancora lontano anno 2000 senza mai perdere il bandolo della matassa e allineando gioielli come Wild Horses, Moon Dog e Scarlet Nights.

Swoon

Un debutto senza infamia né lode per una band che, solo un anno più tardi, pubblicherà uno dei più begli album del pop inglese degli anni ’80. Paddy McAloon (voce e chitarra) non è ancora lo straordinario autore dei capolavori che verranno ma dimostra già di possedere uno stile molto personale, come in Couldn’t Bear To Be Special e I Never Play Basketball Now, i due migliori brani del disco.