Album

Il successo gli ha portato nuovo pubblico, diverso forse da quello che si aspettava. Forse per questo arriva un disco più riflessivo, ma incerto: affiora un po’ di rassegnazione (dopo tutto, il “riflusso” è effettivamente in corso) anche se non mancano i tentativi di graffiare (Caccia alla volpe).

Certi momenti

Si scopre vocalist e talent-scout: attorno a lui arrivano giovani autori interessanti cui prestare una voce immediatamente riconoscibile. L’album sale in classifica grazie a Pescatore, duetto con Fiorella Mannoia. Merita menzione anche l’ironica Riflusso.

Roca Blues

Nato a Sassuolo nel 1942, si esibisce spesso in ambiti “militanti”. Pubblica alcuni 45 giri seguiti da un album autoprodotto. Musicalmente abbastanza grezzo, è fortemente influenzato, nei testi, dal momento politico (Non vincono) tranne che nelle gradevoli parentesi dialettali (La bala, Prega crest) e nella ballata d’amor popolare Per dirti t’amo. Ristampato nel 2001, ma davvero difficile da reperire.

Italia d’oro

È il suo periodo di maggiore popolarità: partecipa due volte a Sanremo, prima con Spunta la luna dal monte, cantata coi Tazenda e accolta ottimamente da pubblico e critica, poi con Italia d’oro, che descrive lo stato di disgrazia del paese all’alba di Tangentopoli. Entrambi i brani sono presenti nel disco, insieme a un brano dedicato a un uomo politico di nome Giulio.

Eppure soffia

Con l’aiuto della conterranea Caterina Caselli incide il primo disco: porta con sé quattro pezzi del primo, e aggiunge alcuni brani, tra i quali la canzone ecologista che dà il titolo al lavoro. Nello stile del cantautore si incontrano la canzone popolare e politica che pervadono l’intonazione di Bertoli e le sue liriche dirette, con arrangiamenti piuttosto formali e levigati.

Angoli di vita

Pur avendo iniziato il decennio inanellando buoni risultati di classifica, è costretto a dilatare la propria produzione per difficoltà nel trovare un contratto discografico. Nel linguaggio e nelle tematiche (vedi ad esempio l’invettiva iniziale Il potere) l’album somiglia stranamente ma inequivocabilmente ai suoi primi lavori, ma alla luce di una maggiore maturità.

301 guerre fa

Con un riepilogo dei suoi brani più noti, più quattro nuove incisioni (tra le quali il pezzo che dà il titolo alla raccolta, scritto con Danilo Amerio), si conclude la sua carriera: si spegne infatti nell’ottobre 2002.

Sedia elettrica

Buon disco, in un certo senso messo in ombra dalla presa di posizione forte di titolo, copertina e campagna di sensibilizzazione cui Bertoli prende parte, contro le barriere architettoniche e gli ostacoli di ogni tipo nella vita dei disabili. Continua il rapporto con Ligabue (Figlio di un cane).