No Mean City

È il primo album dei Nazareth con la line up allargata a cinque, con il secondo chitarrista Zal Cleminson (ex Sensational Alex Harvey Band). La robustezza del suono cresce notevolmente e ci sono finezze tecniche che finora non si erano mai ascoltate nei loro dischi, come confermano Just To Get Into It e la title track.

The Fool Circle

Con l’ingresso del tastierista John Locke, con un passato negli Spirit, i Nazareth portano la formazione a sei elementi, guadagnando una maggiore sicurezza esecutiva, soprattutto dal vivo, dove il gruppo continua a mietere “successi. Dressed To Kill e Pop The Silo sugli allori.

‘Snaz (Live)

Entusiasmante doppio dal vivo che ripercorre tutta la carriera del gruppo. Ci consegna una serie di hit da cantare a squarciagola, covers comprese: Tush (ZZ Top), Cocaine (Eric Clapton) e Shapes Of Things (The Yardbirds), che duellano con una manciata di classici. È l’unico album da avere assolutamente.

Loud’n’Proud

Prodotto da Roger Glover, da poco defenestrato dai Deep Purple, è un lavoro a fasi alterne, come un po’ tutta la carriera del gruppo. C’è una convincente versione di Teenegae Nervous Breakdown dei Little Feat e una meno efficace The Ballad Of Hollis Brown di Bob Dylan. Ma la vetta resta Go Down Fighting, brano d’apertura teso e coinvolgente.

Move Me

È evidente che l’ispirazione dei tempi migliori è lontana, ma Let Me Be Your Dog, Demon Alcohol e Can’t Shake These Snakes, hanno il gusto ruvido degli esordi. In America esce nel 1995 su Rykodisc. La versione europea aggiunge tre classici in versione acustica, tra cui l’eterna Razamanaz.

Hair Of The Dog

Trascinato dal singolo che lo intitola , è forse il disco più duro e convincente della band, con i suoni rocciosi di Whisky Drinkin’ Woman in primo piano. Curiosamente nella versione americana l’ottima Guilty (cover di un pezzo di Randy Newman), viene sostituita da Love Hurts che oltreoceano aveva spopolato su singolo. Dan McCafferty si concede l’esordio da solista con Dan McCafferty (Mountain, &Stelle=2;). Ci riproverà nel 1987 con Into The Ring (Mercury, &Stelle=2;).

Boogaloo

Mentre l’intero catalogo dei Nazareth viene rimasterizzato dai nastri originali e ristampato in CD con l’aggiunta di inediti e rarità, questo album li restituisce in forma smagliante, con una formazione rimescolata, che pagherà anche la scomparsa di Darrell Sweet. Coerenti e limitati come sempre, ma anche onesti.