Everything Louder Than Everyone Else

Assolutamente impossibile quantificare ed inventariare l’enorme massa di raccolte e album dal vivo, contemporanei e postumi, editi dalle più svariate etichette. Materiale spesso identico, con titoli e copertine diverse, in uno stillicidio illogico, se non commerciale. Nel marasma generale, questo è un doppio album live significativo.

Rock’n’Roll

Phil Taylor recupera la posizione di batterista. Eat The Rich è il pezzo trainante dell’omonimo film, interpretato anche da Lemmy ed è anche la porzione migliore di un disco privo di sbavature, ma di transizione.

Motorhead

Ian Kilmister, in arte Lemmy, chiude la sua avventura con gli Hawkwind firmando il brano Motorhead. Ed è con questo nome che avvia una nuova avventura, in collaborazione con Phil “Animal” Taylor alla batteria e Eddie “Fast” Clarke, alla chitarra. Il trio edifica un muro del suono invalicabile, in una mistura selvaggia di punk, proto-heavy metal e rock, che subito il pubblico dimostra di apprezzare.

Ace Of Spades

La voce del leader erutta catrame e alcool e sovrasta la montagna di elettricità, scaraventata da Fast And Loose, la corrosiva title track, inno alla sfortuna di chi vive ai margini, Love Me Like A Reptile e (We Are) The Road Crew, in una simbiosi che annulla le distanze tra la band e i fan.

1916

Variegato nelle liriche, ma sempre colloidale nelle strutture di chitarra, è un album che mostra un Lemmy diverso, con espressioni meno diaboliche e più attento alla costruzione di melodie dichiaratamente heavy metal. The One To Sing the Blues e No Voices In The Sky, meritano un ascolto a priori.

Bomber

È l’album che li candida al delicato ruolo di promotori della rinascita dell’heavy metal britannico. Energia a fiotti, trascinata da una ritmica prepotente, sui cui si innestano assoli di chitarra acidi e taglienti.