Young Team

Eccolo, l’album. I brani sono scuri, lenti e suggestivi. Siderei (Yes! I Am A Long Way From Home), gassosi (Tracy), ipnotici (Katrien), rotti da scoppi di distorsioni caotiche (Like Herod) o risucchiati dentro cacofonici buchi neri (Radar Maker). In chiusura c’è una torrenziale Mogwai Fear Satan, tra Slint e My Bloody Valentine.

Come On Die Young

I Mogwai sono così; labili, notturni, sospesi tra l’allunaggio e il sogno. I malinconici arpeggi di chitarra e i discendenti giri di basso privilegiano un impressionismo fugace, ma la dolcezza mesmerica delle trame è sempre esposta a possibili raptus di un puntinismo fitto e assordante. Questi, da sempre, i due poli del gruppo di Glasgow.

Ten Rapid

Una possibile via britannica al post-rock viene dai Mogwai, scozzesi, e dai loro crittogrammi strumentali alle soglie dell’astrazione. Ten Rapid contiene le incisioni del biennio ’96-’97, anteriori cioè al “vero” esordio, Young Team, brulle e dilatate tra rumori, sperimentazioni ambientali e astrusità para-psichedeliche. Embrioni cosmici, che irradiano una luce particolare.

Happy Songs For Happy People

I Mogwai lavorano in trance nel loro disco più melodico. I motivi delle chitarre e l’uso di violoncello, viole, violini (Hunted By A Freak, Killing All Flies), del pianoforte in Golden Porsche, aggiungono una dolce consonanza. Più umorali Boring Machines Distrurbs Sleep e Rats Of The Capital, che ha una seconda parte frastornante ai limiti dell’hard.

Rock Action

Un disco più secco e arrangiato: sequencer e ritmi digitali in Sine Wave, liquida e inquinata dal feedback, ma anche archi oltre le solite fluttuazioni cerebrali. Le voci ospiti sono di David Pajo, ex Slint e Tortoise, e di Gruff Rhys dei Super Furry Animals. Il secondo canta Dial: Revenge, l’esperimento più prossimo alla canzone tout court.

Kicking A Dead Pig

La discografia dei Mogwai è già frastagliata dai frequenti EP; va aggiunta questa raccolta di remix di autori vari, come i cugini Arab Strap o l’agitatore teutonico Alec Empire, uscita poi anche su Chemikal Underground con un ulteriore dischetto di bonus (tra cui un remix a cura di Kevin Shields, idolo del giovane team di Scozia).

EP+6

Dai tre precedenti EP per la Chemikal, 4 Satin del 1997, No Education = No Future (Fuck The Curfew) del 1998 e Mogwai del 1999, rimasterizzati, viene tratto questo CD. Brani che meritano la reimmissione sul mercato, come Stereodee (una piccola Sister Ray sotto sedativo) o Stanley Kubrick (da colonna sonora e non solo per il titolo).