Killing Is My Business… And Business Is Good!

Dave Mustaine è un chitarrista ostinato e orgoglioso, che ha rifiutato il successo dei Metallica, per non piegarsi alle direttive altrui. Ed infatti il thrash metal aggressivo e potente che edifica con la sua band, appare più colto, rispetto ai tanti progetti simili generati dalla Bay Area di San Francisco. L’esordio è un ottimo lavoro, con belle canzoni, non valorizzate da una produzione all’altezza. Si svela ai fan il talento del chitarrista Chris Poland.

Hidden Treasures

EP che spazia tra cover di Alice Cooper, Black Sabbath e Sex Pistols a cinque pezzi rari del gruppo, tra cui spicca l’esplicita 99 Ways To Die. Una divertente variante che i fan dimostrano di apprezzare, spedendola in classifica.

So Far, So Good, So What?

Mentre altri gruppi sembrano interessati solo alla velocità e al volume alto, Dave Mustaine ridisegna la band, alla ricerca di musicisti disposti a seguirlo nel suo ideale musicale, fatto di heavy metal futurista e testi importanti. Un buon terminale è il nuovo chitarrista Jeff Young, che innesca i riff di Into The Lungs Of Hell, In My Darkest Hour e il remake di Anarchy In The U.K., pezzo storico dei Sex Pistols.

Cryptic Writings

Incapace di soffermarsi su un solo stile, Mustaine fonda il progetto MD. 45 e pubblica The Craving (Capitol, 1996 &Stelle=3;), un lavoro complesso, ostico e forse sin troppo ambizioso, che sfodera coraggiosamente suoni industriali e robotici, con il consueto contorno di chitarre distorte e voci filtrate. La critica apprezza, molto meno il pubblico. Il ritorno alla band madre, coincide con un disco importante, instabile, volubile e con qualche spunto geniale, riscontrabile in Use The Man, Almost Honest e Mastermind.

Youthanasia

Conferma il momento di popolarità e dimostra che si possono tessere trame intelligenti anche in territori apparentemente minati di banalità come il thrash metal. Dave Mustaine racconta orrori personali e sociali e colpisce nel segno con canzoni dal forte impatto musicale ed emotivo, quali Reckoning Day, Addicted To Chaos, Blood Of Heroes e la complessa title track.

Peace Sells… But Who’s Buying?

Anche se la voce del leader appare monocorde, musicalmente il disco è maturo e ricco di sfumature. Wake Up Dead, Peace Sells, My Last Words, sono brani importanti, ma il lotto intero offre spunti di discussione, con liriche apprezzabili di denuncia sociale, seppur filtrate con la schizofrenia di Mustaine, personaggio che si aliena ben presto le simpatie dei mass media.

Countdown To Extintion

Nonostante un successo notevole e la buona qualità della musica, la sensazione è che la band sia sempre ai margini delle grandi platee, anche a causa di un leader nevrotico e pieno di contraddizioni, anche verso i suoi stessi fan, che dichiara di amare e poi di odiare. Questo album è buonissimo, con una precisa presa di posizione antinucleare. Symphony Of Destruction, This Was My Life a Psychotron, gli episodi più importanti.

Rust In Peace

Il successo va e viene, colpa anche dei problemi di droga del leader, ma la qualità della musica resta, nonostante le canzoni siano compresse in uno stile apparentemente povero di vie d’uscita, Hangar 18, Take No Prisoners e Five Magics, testimoniano lo sforzo di evitare cliché e banalità, soprattutto nella ricerca di ritmiche inusuali. Il nuovo chitarrista Marty Friedman, innalza il grado tecnico con una prestazione eccellente.