Dinosaur

Mini CD pubblicato solo in USA come ulteriore apripista per il successivo album; da quello sono tratti il brano omonimo e VROOOM. In più ci sono tre brani live che, dicono le note di copertina, saranno in seguito inclusi in B’BOOM. Ma uno di essi, il breve frippertronic Cloudscape, non sarà invece incluso nella scaletta di quel disco.

THRAK

Se VROOOM era un succinto anticipo, THRAK è il vero inizio dell’ultima stagione dei Crimson, che ripartono (stilisticamente) da dove erano rimasti (Three Of A Perfect Pair) dimostrando di avere ancora molte idee da spendere, e riuscendo a definire un suono in perenne evoluzione/estensione, apparentemente infinito, grazie anche possibilità di nuovi strumenti (il basso stick, la touch guitar). Al contrario del passato, dove il solco tra canzone e improvvisazione era forse non nettissimo ma riconoscibile, ora la musica è molto più uniforme, ossessiva, ammaliante ma priva di vere distinzioni tra i brani.

Three Of A Perfect Pair

Ancora una volta Fripp mette fine alla sua creatura senza preavviso, e lo fa rivisitando il brano strumentale forse più significativo dell’intera carriera, Lark’s Tongues In Aspic, simbolica chiusura di un cerchio. Ancora una volta, però, non sarà una decisione definitiva.

The Power To Believe

È un tipico prodotto dell’ultima era King Crimson: atmosfere un po’ claustrofobiche, sintetiche, caratterizzate dalla voce di Belew più che dalla chitarra di Fripp, con vistosi alti e bassi, non brutto ma senza grandi emozioni.

Heavy ConstruKction

Colpo di scena: così pesanti e ossessivi in studio, Fripp e i suoi ritrovano lucidità e forza dal vivo, con un bel montaggio serrato di brani del recente passato e libere improvvisazioni (tutto il terzo disco): a sorpresa ci si diverte anche a masticare lontani ricordi di Beatles (Tomorrow Never Knows) e Bowie (Heroes).

Lizard

Grazie all’inserimento di un folto gruppo di jazzisti inglesi, guidato da Keith Tippett, il suono dei King Crimson si avvia verso un jazz progressivo, poco melodico e molto difficile, tra Miles Davis, free e avanguardia contemporanea, con poche vere canzoni e molti suoni disturbati. È il lavoro più difficile ed estremo della prima stagione. Andy McCulloch rimpiazza Michael Giles alla batteria, Gordon Haskell (che già aveva cantato Cadence And Cascade nel disco precedente) prende il posto di Lake e Peter Giles. Ospite d’onore Jon Andersone degli Yes, che canta in Prince Rupert Awakes, primo movimento della lunga suite jazzata Lizard che occupa tutta la seconda facciata, suite che si impone per gli interventi pianistici di Tippett e per quelli dei fiati di Mark Charig, Nick Evans e Robin Miller. A questo punto la formazione si scioglie di nuovo e Fripp, Sinfiled e Mel Collins sono costretti a ricominciare daccapo. Haskell inizia una discreta carriera solistica mentre McCulloch entra nei Greenslade.

PROJEKCT X: Heaven And Earth

La “frattalizzazione” dei King Crimson (il termine è di Fripp) produce una serie di frazionamenti del doppio trio, denominati ProjeKCt, con altrettanti dischi (perlopiù dal vivo) che alimentano una certa confusione discografica e stroncano anche i fan più incalliti. Sono però interessanti variazioni del suono originario.

Lark’s Tongues In Aspic

Fripp ci ripensa subito e convoca nuovi musicisti (John Wetton, Bill Bruford) per una formazione che rispetto al passato ha la grande novità del violino di David Cross. Così rinnovati nell’organico e nel suono, i nuovi Crimso centrano il secondo capolavoro della loro lunga storia: album poco rock e molto progressivo però straordinario, soprattutto nelle progressioni strumentali del brano omonimo, che sta tra Bartòk e Hendrix.

Epitaph

Una bella confezione in cofanetto (due dischi nella versione normale, quattro in quella venduta dal Collectors’ Club) per le storiche registrazioni del primo nucleo del 1969, negli studi della BBC Radio inglese e dal vivo al Fillmore East di New York e al Fillmore West di San Francisco. Qualità non eccelsa ma altissimo interesse storico.

Live In Hyde Park, June 5, 1969

Il famoso concerto londinese in cui il gruppo faceva da “spalla” ai Rolling Stones. Il primo album non era stato ancora pubblicato e la band introduce i futuri classici 21st Century Schizoid Man, The Court Of The Crimson King e Epitaph insieme alle sue impprovvisazioni di Travel Weary Capricorn e di Get Thy Bearings (di Donovan). La qualità sonora non è un gran che, ma il valore storico è importante. Una delle due bonus track è una inedita versione strumentale in studio di 21st Century Schizoid Man.