Along For The Ride

Mayall ritrova vecchi compagni di strada come Peter Green, Mick Taylor, Mick Fleetwood e John McVie, ma anche Billy Gibbons (ZZ Top), Jonny Lang, Steve Miller, Billy Preston, Steve Cropper, Otis Rush, Gary Moore, Jeff Healey, Reese Wynans (Steve Ray Vaughan band) e l’enfant prodige Shannon Curfman. Prodotto da David Z, l’album propone duetti di Mayall con Billy Preston, con Otis Rush e Shannon Curfman.

Blues From Laurel Canyon

Mayall va in America e incontra i “cugini” Canned Heat, che saluta affettuosamente in The Bear, dedicata al cantante Bob Hite. La formazione dei Bluesbreakers è più agile — Colln Allen (batteria), Stephen Thompson (basso) e un Mick Taylor sempre più bravo — e in un pezzo, First Time Alone, suona anche il grande Peter Green. Mayall riesce qui nel non facile intento di unire il suo “blues feeling” alla cultura alternativa californiana.

Moving On

Stesso discorso di Jazz Blues Fusion, un po’ come era accaduto per The Turning Point ed Empty Rooms. La formazione è comunque cambiata, con Victor Gaskin e Fred Jackson al posto di Larry Taylor, Keef Hartley (batteria), Ernie Watts (sassofono) e Charlie Owens (sassofono, flauto) a sostenere Clifford Solomon formando una sezione fiati.

Jazz Blues Fusion

L’ultimo vero colpo di genio di Mayall, che di qui in poi vivrà essenzialmente di rendita sul suo glorioso passato. Il titolo è abbastanza chiaro: utilizzando una formazione che comprende Larry Taylor, Ron Selico (percussioni), Blue Mitchell (tromba), Clifford Solomon (sassofono) e Freddy Robinson (chitarra), Mayall tenta con successo una fusione tra l’amato blues e un jazz dinamico e accattivante.

Stories

Appena finito il tour di Along For The Ride, Mayall rientra in studio con David Z per registrare un altro album con i Bluesbreakers — Tom Canning (tastiere), Hank Van Sickle (basso), Joe Yuele (batteria) e Buddy Whittington. Stories esordisco direttamente al primo posto della classifica blues di Billboard.

Back To The Roots

Una sorta di autocelebrazione con tanto di ospiti. Non si sottraggono al richiamo del loro ex leader Eric Clapton e Mick Taylor, per non parlare dei collaboratori più recenti: da Jon Mark a Harvey Mandel, da Johnny Almond a Larry Taylor. Fa la sua comparsa anche “l’eccellente Jerry McGee, ex chitarrista dei Ventures.

Looking Back

Frugando nel suo archivio, Mayall ripercorre la storia dei Bluesbreakers. Un modo per chiudere — almeno per qualche tempo — un’esperienza che si è rivelata decisiva per lui e per la storia del british blues.