Isaak Chris

Musicista rock californiano classe 1956, Chris Isaak è anche saltuariamente attore per registi come Bernardo Bertolucci e David Lynch.

Sulle scene dal 1984 e sempre fedele all’etichetta Warner Bros, Isaak è autore di un rock sofisticato e malinconico, dalle melodie finemente intessute e dalla sfacciata sensualità.

Silvertone

Amori impossibili e sfortunati, il romanticismo dei giovani ribelli senza causa degli anni ’50, una voce che ricorda il meglio di Roy Orbison e di Elvis Presley, l’aspetto affascinante di un divo hollywoodiano: ecco gli elementi che caratterizzano l’esordio del californiano Chris Isaak (1956). Scoperto e prodotto da Erik Jacobsen, già artefice del successo dei Lovin’ Spoonful, Isaak ha dalla sua una scrittura matura e consapevole, e soprattutto un chitarrista del calibro di James Calvin Wilsey, che riecheggia nel suo stile Hank B. Marvin degli Shadows e le colonne sonore dei western di Ennio Morricone. Particolarmente suggestive Talk To Me, Back On Your Side e Funeral In the Rain. Un esordio di tutto rispetto.

 

Chris Isaak

La celebrazione dell’immaginario di Isaak — perfettamente centrato dal ritratto di copertina, uno spettacolare bianco e nero di Bruce Weber, che lo coinvolge anche nel film Let’s Get Lost, dedicato a Chet Baker — raggiunge il suo culmine in questo disco malinconico e tenebroso. Al binomio Isaak/Wilsey si aggiungono gli altri Silvertone Kenney Dale Johnson (batteria) e Rowland Salley (basso), ma è sempre il chitarrista a sostenere il difficile compito di dialogare con la voce del leader. Isaak trasforma in uno dei suoi un vecchio pezzo degli Yardbirds, Heart Full Of Soul, ma soprattutto scrive delle canzoni romantiche e bellissime: You Owe Me Some Kind Of Love, Lie To Me, Fade Away, Cryin’ e Waiting For The Rain To Fall.

 

 

Beyond The Sun

Con questo disco di cover Chris Isaak rende omaggio alla storia della Sun Records e agli artisti che lo hanno ispirato come Elvis Presley e Roy Orbison, Carl Perkins e Jerry Lee Lewis. Nei 14 pezzi dell’album c’è un originale inedito, Live It Up. La versione deluxe aggiunge un intero CD di bonus che contiene altre dieci cover e un secondo brano originale. 

Heart Shaped World

La squadra è la stessa, compreso il produttore Jacobsen, e la musica anche, ma il successo non arriva. Finché David Lynch non inserisce una versione strumentale di una delle canzoni del disco, Wicked Game, nel film Cuore selvaggio. Il direttore di una stazione radio della Georgia rintraccia la canzone e comincia a trasmetterla in heavy rotation. Il successo di Wicked Game, caratterizzata da un bell’arpeggio di James Calvin Wilsey e dal falsetto di Isaak, si diffonde rapidamente in tutti gli Stati Uniti finché il singolo entra nei Top 10 al principio del 1991 e raggiunge il sesto posto in classifica.

 

Christmas

Seguendo le orme dei suoi eroi, Isaak non si sottrae alla tradizione tutta anglosassone del disco natalizio. Tra i classici ineludibili del genere interpreta Rudolph The Red-Nosed Reindeer, Santa Claus Is Coming To Town (con l’ospite speciale Stevie Nicks), Auld Lang Syne e White Christmas. Con il suo inconfondibile stile vocale fa sembrare tradizionali anche i brani usciti dalla sua penna. 

Baja Sessions

Essendo nato a Stockton, una delle località californiane più importanti per il surf, Isaak non poteva esimersi dal celebrare questo sport (uno dei suoi preferiti con il pugilato) facendosi ritrarre a cavallo di un’onda. Come scrive lui stesso nelle note di copertina, Baja è una località sulla costa del Pacifico “circondata dall’oceano e dal mare” dove è facile calmarsi e suonare la chitarra. Isaak riprende da Silvertone la languida e tenera Back On Your Side, rende finalmente un omaggio a Roy Orbison con Only The Lonely ed evoca un Messico da sogno con South Of The Border (Down Mexico Way). E il nuovo chitarrista, Hershel Yatovitz, non fa troppo rimpiangere James Calvin Wilsey.

 

Forever Blue

L’album si apre con un blues alla John Lee Hooker, Baby Did A Bad Thing, e segna l’abbandono di James Calvin Wilsey, che fino a questo momento aveva dato un vero e proprio marchio di fabbrica al suono di Isaak. Quest’ultimo non riesce a ripetere il successo di Wicked Game, ma scrive sempre e comunque delle belle canzoni (una su tutte: Somebody’s Crying), segno che neppure i sempre più numerosi impegni cinematografici come attore riescono a distoglierlo dalla musica.