Barbera e Champagne

Disco che è la summa di tutto quanto Gaber ha fatto fino a quel momento: c’è il divertissement (Goganga), la metropoli umana e quella disumana (Barbera e champagne, Il Riccardo, Com’è bella la città), e il futuro, rappresentato da L’orgia, brano che lo accompagnerà nei primi anni del suo teatro-canzone, formula concepita dopo una fortunata tournée in coppia con Mina. Barbera e champagne è tra l’altro la prima collaborazione con Sandro Luporini, che tuttavia firmerà apertamente i testi di Gaber solo a partire dal 1972.

Anche per oggi non si vola

Forse il meno feroce e sofferto dei suoi recital: più concessioni a satira e umorismo (I gag-men, L’odore, Dove l’ho messa, Angeleri Giuseppe), anche se sempre all’interno di un’analisi per nulla indulgente, dove i disagi vengono proposti tra le righe (Il corpo stupido, ovvero le miserie del maschio ai tempi del femminismo) che si conclude con l’inno C’è solo la strada.

I grandi successi

La mia generazione ha perso (CGD, 2001) &stelle=3; Sorta di raccolta degli strali più recenti con titolo un po’ troppo roboante e molti pezzi già sentiti dal vivo ma eseguiti, stavolta, in studio (Si può, Il conformista, Destra-sinistra). A sorpresa, l’album vola in classifica.

Giorgio Gaber-Le origini

E pensare che c’era il pensiero (Carosello, 1995) &stelle=3; 2CD Disco pubblicato sia in versione in studio che dal vivo, a un anno di distanza, come è tipico della complessa discografia gaberiana fatta di sovrapposizioni tra registrazioni teatrali e album in senso classico. Le tracklist sono diverse (ad esempio, sparisce dalla seconda versione la feroce Giovani si fa per dire), ma sono sempre presenti i brani nuovi, tra i quali spicca il nuovo, cinico manifesto Canzone della non appartenenza.

Giorgio Gaber

Dopo qualche tentativo melodico con Mogol (Non arrossire, o Geneviève) inizia a lavorare con Umberto Simonetta. I risultati si vedono subito: nascono brani che descrivono la Milano viva, ottimista del boom (Jannacci ne coglierà invece gli aspetti più malinconici e alienati): La ballata del Cerutti, Benzina e cerini (presentata anche a Sanremo, con la fidanzata Maria Monti), Le strade di notte.

Anni affollati

Titolo di un disco in studio, che in versione CD è in realtà diventato la registrazione dello spettacolo Anni affollati, che però originariamente, in vinile, era doppio ed intitolato Il teatro di Giorgio Gaber. Contiene Io se fossi Dio, il colpo al passato (Anni affollati) e quello al presente (1981).