King For A Day, Fool For A Lifetime

Il chitarrista sostituto di Martin, Trey Spruance, viene dai Mr.Bungle, il gruppo parallelo di Mike Patton. Molti momenti diversi: la rilassatezza funky di Evidence, gli strappi di Star A.D., la ballata tradizionalista Take This Bottle, il duro punk rock di Digging The Grave, l’eleganza di Ricochet, l’anticipo di nu metal di Cuckoo For Caca. Chiedete a Korn o Incubus chi li abbia influenzati: vi citeranno di sicuro i Faith No More.

Angel Dust

Disco più teso del precedente, a volte rabbioso ma con molte melodie di stampo AOR. Midlife Crisis e Everything’s Ruined hanno alcune tra le costruzioni meglio studiate, però il successo arriva da una b-side promossa a singolo, I’m Easy, cover di un lento celebre dei Commodores. Da qui partono i primi segni di decadenza. La band è ai ferri corti con il chitarrista Jim Martin, prossimo a lasciare.

We Care A Lot

Il primo LP del gruppo di San Francisco contiene un campione originale di vero crossover, molto avanti per i tempi in cui esce: il basso post punk di Billy Gould è spesso innervato di funk, la batteria di Mike Bordin è solida e sincopata, la chitarra di Jim Martin divisa tra hardcore e classicismo heavy e le tastiere di Roddy Bottum guardano piuttosto alla new wave e al progressive (As The Worm Turns); a tutto questo si aggiunga la voce nera di Chuck Mosely. Da segnalare We Care A Lot, funk metal con accenni di rap, l’epico dark The Jungle e la guizzante Arabian Disco.

The Real Thing

Il sostituto di Mosely è Mike Patton. È giovane e può fare con la sua voce più o meno quello che vuole, anche brani tecnici e complessi come Zombie Eaters e The Real Thing. From Out Of Nowhere è invece forte e scorrevole. Epic – come cuocere metal e rap nella stessa pentola a pressione — inizia a battere un sentiero tra i più calpestati negli anni a venire. L’eclettismo dei Faith No More è una ventata d’aria fresca, e gli giova persino il confronto con la straclassica War Pigs dei Black Sabbath.

Album Of The Year

L’album più deludente dei Faith No More è l’ultimo. La chitarra è di Jon Hudson. Nel 1998 un comunicato di Billy Gould annuncia lo scioglimento. Oltre all’iperattività di Patton, si possono segnalare gli Imperial Teen di Roddy Bottum; Mike Bordin suona, tra gli altri, con Ozzy Osbourne.

Introduce Yourself

I Faith No More rafforzano tutti gli elementi che ne fanno una hard rock band originale e diversa: gli ondeggiamenti funky, gli sbuffi di tastiere, il groove compatto, una certa oscurità del suono e il dinamismo degli arrangiamenti. Presente una nuova versione di We Care A Lot. L’album è l’ultimo realizzato con Chuck Mosely.