Rosie

Anche Nicol lascia temporaneamente il campo e i nuovi Fairport diventano una multinazionale che include il chitarrista americano Jerry Donahue, squisito stilista della Fender Telecaster, e il cantautore australiano Trevor Lucas. Quest’ultimo, dotato di una bella voce baritonale, sale al proscenio in energiche ballate rock come Knights Of The Road, ma è sempre Swarbrick a dominare la scena: Furs And Feathers è una delle sue prove migliori, Me With You un anomalo esercizio ragtime e Rosie la sua ballata più pop e sentimentale. Cinque incisioni dal vivo dello stesso anno all’Howff di Camden arricchiscono la recente ristampa da parte della Island.

Gottle O’Geer

Il gruppo è allo sbando, dopo l’ennesima sostituzione (Bruce Rowland, ex sideman di Joe Cocker nella Grease Band, siede dietro i tamburi al posto di Mattacks mettendo mano anche alla produzione), e il nuovo disco viene inizialmente concepito come progetto solista di Swarbrick. Il tono (con qualche eccezione: Sandy’s Song, ballata scritta dalla Denny) è leggero ma anche poco convinto, nonostante le incursioni in aree poco esplorate e di impronta americana (il gospel rock di Lay Me Down Easy, l’r&b di Don’t Be Late). Resterà l’unico album pubblicato semplicemente a nome Fairport.

Expletive Delighted!

Con Nicol, Pegg, Mattacks e Sanders c’è un’altra recluta, il chitarrista e tastierista Martin (o Maartin) Allcock, e sono i due “giovani” a tirare il gruppo in un album interamente strumentale, sfoggiando pirotecnica abilità strumentale e gusto (a volte ridondante) per l’effetto teatrale. Trascinanti, comunque, le medley The Rutland Reel/Sack The Juggler e The Cat On The Mixer/Three Left Feet; lirica ed estetizzante la melodia violinistica di Portmeirion; e divertente (il pezzo migliore) Hanks For The Memory, dove le chitarre di Richard Thompson e Jerry Donahue rendono rilassato omaggio agli Shadows di Hank Marvin, mescolando in medley Shazam, Pipeline, Apache e Peter Gunn.

Red & Gold

I nuovi Fairport sono un’allegra brigata di musicisti che dà il meglio sul palcoscenico, mentre in studio fatica a trovare il passo e una produzione all’altezza. La title track è l’episodio più suggestivo della nuova raccolta e conferma l’abilità di Ralph McTell nel condensare episodi storici nei pochi minuti di una canzone (il pezzo evoca una battaglia avvenuta nel 1644 a Cropredy, luogo delle annuali celebrazioni del gruppo). Ma ci sono anche una nostalgica Summer Before The War e Open The Door, Richard, divertita rivisitazione di un altro articolo dai Basement Tapes dylaniani.

25th Anniversary Concert

Le celebrazioni dell’importante scadenza sono un affare in grande stile che coinvolge sul palco di Cropredy gran parte dei vecchi membri della band e una serie di ospiti di lusso. La formazione classica (con Thompson, Swarbrick e Hutchings, più Vikki Clayton nei panni scomodi di Sandy Denny) rivisita con convinzione i tempi di Unhalfbricking e Liege And Lief, mentre l’aficionado Robert Plant interpreta una bella versione della dylaniana Girl From The North Country. A sostituire al violino l’infortunato Ric Sanders c’è Chris Leslie, prossimo ad un ingresso in pianta stabile nel gruppo.

In Real Time — Live ’87

Le intenzioni sono buone (celebrare il ventennale della band e, contemporaneamente, i venticinque anni dell’etichetta), ma i risultati mistificatori: un finto album dal vivo, registrato in studio con applausi posticci recuperati, pare, da un concerto di John Martyn. A parte questo non trascurabile vizio, le classiche Matty Groves, Crazy Man Michael e Meet On The Ledge sono rielaborate in modo convincente, Nicol dà il meglio in The Hiring Fair e la delicata ballata Close To The Wind è un’aggiunta meritevole al catalogo.

Angel Delight

Anche Thompson, desideroso di esprimersi come solista, dà le dimissioni e i Fairport restano in quattro (Simon Nicol, chitarra ritmica e voce, è l’unico membro originario). La leadership è in mano a Swarbrick, che recupera le ultime due collaborazioni con l’ex partner (The Journeyman’s Race e Sickness And Diseases) e setaccia a fondo il repertorio popolare nocciolando un’altra sequenza di tradizionali riarrangiati per strumenti elettrici (Banks Of The Sweet Primroses, The Bonny Black Hare). Curiosa Bridge Over The River Ash, esperimento per trio d’archi; mentre la title track racconta con ironia un episodio reale, l’irruzione di un camion impazzito nella dimora comune della band, The Angel. La ristampa Island/Universal 2004 contiene la versione di Journeyman’s Grace incisa quando Richard Thompson era ancora nel gruppo.

Old. New. Borrowed. Blue

In studio e sul palco, Pegg, Nicol, Sanders e Allcock (senza batterista) staccano temporaneamente la spina ribattezzandosi per l’occasione Fairport Acoustic Convention. L’effetto è salutare e garantisce snellezza alle esecuzioni, tanto del materiale più classico (Nicol è ormai perfettamente calato nel ruolo di narratore di Matty Groves) come in quello approntato per l’occasione, tra strumentali swing e progressive folk e belle riprese dal canzoniere di James Taylor (Frozen Man) e Loudon Wainwright III (Men ,The Swimming Song).

The Cropredy Box

Il trentennale si celebra l’8 e 9 agosto 1997 a Cropredy con un’edizione deluxe fedelmente documentata da questo triplo box. La scaletta è cronologica, e la parte più stuzzicante è quella iniziale dove i reduci della band anni ’60 riprendono in mano con bel piglio (e nonostante le “sbandate” di Judy Dyble) vecchie gemme come Jack O’ Diamonds, Time Will Show The Wiser, Mr. Lacey e la dylaniana Million Dollar Bash. Ma ci sono anche Rowland, il chitarrista bretone Dan Ar Braz (per brevissimo tempo nella band), le vocalist Vikki Clayton e Cathy Le Surf (All About Eve) e Ralph McTell, che con Richard Thompson ridà brevemente vita all’estemporaneo progetto country/rock/soul dei GP’s (Cut Across Shorty). Per finire, un tocco di humour britannico: con l’inclusione di un memorabile scherzo telefonico perpetrato anni prima ai danni di Dave Swarbrick.

Fairport Convention

La brezza psichedelica che soffia da oltre Atlantico ispira il debutto, ingenuo ma fragrante, dei sei ragazzi di Muswell Hill (zona nord di Londra). Più che i volonterosi sforzi compositivi del gruppo, vanno a segno le cover: il flower pop corretto Jefferson Airplane di Time Will Show The Wiser, la delicata Chelsea Morning di Joni Mitchell e Jack O’Diamonds, poema dylaniano (pubblicato tra le note di Another Side…) adattato in musica dall’attore americano Ben Carruthers. La ristampa 2003 della Island contiene anche il primo, anomalo singolo If I Had A Ribbon Bow, pop/swing d’antiquariato interpretato, negli anni ’30, dalla cantante nera Maxine Sullivan.

Before The Moon

Una bella rarità già circolata tra i fan di stretta osservanza, questo concerto americano del ’74 con la band ringalluzzita dal temporaneo rientro di Sandy Denny prima dell’album Rising For The Moon. Il repertorio è più sostanzioso di quello del live uscito ai tempi: peccato che la qualità dei nastri lasci un po’ a desiderare.

Glady’s Leap

Swarbrick è fuori gioco per gravi problemi di udito, e il ritorno ufficiale in azione avviene con l’ingaggio di un nuovo violinista, Ric Sanders. È una rimpatriata in tono minore, se non per il contributo di Thompson e McTell, ormai stabili fornitori di materiale: il primo (che suona anche la chitarra elettrica in Head In A Sack) regala un altro dei suoi, rari, pezzi uptempo (How Many Times); il secondo serve in tavola, tra le altre, The Hiring Fair, forse la più bella ballata del repertorio Fairport dagli anni ’80 ad oggi.

The Other Boot/The Third Leg

Un altro box, questa volta triplo, completa il riversamento in digitale dei “Cropredy Tapes”. Stavolta il programma contempla le edizioni ’86 e ’87 del festival (quest’ultima testimoniata anche dalla videocassetta It All Comes Round Again): sul palco salgono anche Ian Anderson e Martin Barre dei Jethro Tull (nella Serenade To A Cuckoo di Roland Kirk), mentre i momenti più interessanti sono legati alla presenza di Iain Matthews (che canta Woodstock e, per la prima volta, Who Knows Where The Time Goes) e, per i fan di Richard Thompson, all’inclusione delle versioni live di For Shame Of Doing Wrong, Hand Of Kindness e Saturday Rolling Around.