All This And More

Tre concerti, due all’immancabile CBGB’s, uno a San Francisco, tra il ’77 e il ’78. Un’ennesima raccolta live concepita probabilmente per ovviare alle mancanze di quelle precedenti, e rendere una volta per tutte giustizia (parziale, trattandosi di un disco) a quegli spettacoli memorabili.

Sono ben trentacinque tracce (i brani, chiaramente, si ripetono) in cui non manca un classico della band; né poteva essere altrimenti, tanto è stata breve la vicenda e esiguo il repertorio.

We Have Come For Your Children

Prodotto da Felix Pappalardi, il secondo LP dei ragazzi morti è sempre un disco energico ma meno selvaggio e debordante dell’esordio. Contiene 3rd Generation Nation, Son Of Sam, (I Don’t Wanna Be No) Catholic Boy, una versione di Tell Me dei Rolling Stones e Ain’t It Fun, in principio dei Rocket From The Tombs.

Nel 1979, con George Cabaniss al posto di Chrome, un lungo e travagliato tour porta i Dead Boys in tutta America a diffondere il proprio verbo oltraggioso.

Liver Than You’ll Ever Be

Benché il complesso non sforni nuovo materiale in studio, se non il singolo All The Way Down, le riunioni occasionali per i concerti sono più d’una.

Liver Than You’ll Ever è la registrazione di uno show al Ritz di New York, il 26 dicembre 1987. All’appello manca Jeff Magnum. Tutto è comunque destinato ad interrompersi nel 1990 quando un incidente stradale porta via Stiv Bators.

Night Of The Living Dead Boys

Quando esce il gruppo è sciolto. È l’ultimo concerto nella tana favorita, il CBGB’s, del marzo del 1979. Alcune correzioni vengono fatte in studio, specialmente per la voce.

Bators, dopo alcune incisioni da solo, si trasferisce in Inghilterra dove con alcuni esponenti di spicco della locale scena punk dà vita ai Wanderers e infine ai più longevi Lords Of The New Church.

Twistin’ On The Devil’s Fork

Live 1977 e 1978. Eve Of The Dead Boys (Hell Yeah, 1995 &Stelle=2;) è un EP con tre canzoni registrato addirittura nel ’75 con il vecchio nome Frankenstein. Per la stessa etichetta esce un altro disco dal vivo.

Date: 10 febbraio 1977, 31 agosto 1978. Luogo: CBGB’s. Riversato da cassette in disfacimento. Un avviso: rozzo documento in bassa fedeltà dei Dead Boys al loro apice, niente riunioni, niente sovraincisioni. Nudo e crudo.

Dead Boys

Non Disponibile

Dalla scissione dei Rocket From The Tombs, pionieristico complesso di Cleveland, Ohio, nascono due esperienze diverse. Da un ramo i Pere Ubu di David Thomas, dall’altro Cheetah Chrome (chitarra), Jimmy Blitz (batteria) e l’altro ex, Stiv Bators (voce), con Jimmy Zero (chitarra) e Jeff Magnum (basso) formano i Frankenstein poi ribattezzati Dead Boys.

Vanno a New York, e si affermano sul palco del CBGB’s. Sono il link musicale che mancava tra il garage rock di Detroit, i New York Dolls e la nascente scena punk newyorchese (il glam rallentato e innodico di All This And More è stoogesiano quanto What Love Is adrenalina purissima alla MC5).

Inizialmente attivi dal 1976 al 1979, si riuniscono a intermittenza nel 1987, nel 2004 e 2005.