Duran Duran

Album di debutto che cerca una via accattivante al pop elettronico. I loop di Rhodes dialogano con la incalzante chitarra ritmica di Andy Taylor, fornendo una buona base alla faticosa ma riconoscibile vocalità di Le Bon. Planet Earth conia il termine "new romantic" e attira l’attenzione delle radio, mentre Girls On Film attira quella della tv per il video molto (ma molto) sexy.

DOUBLE TROUBLE: Been A Long Time

I Double Trouble senza Stevie Ray: Chris Layton (batteria) e Tommy Shannon (basso), senza il loro grande leader, provano a fare dell’onesto blues, ovviando all’enorme mancanza come si fa oggi, cioè con ospiti a iosa (Dr.John, Doyle Bramhall, Lou Ann Barton, Eric Johnson, Willie Nelson, Kenny Wayne Shepherd, Charlie Sexton, l’onnipresente Jimmie Vaughan). Ovviamente non è la stessa cosa, ma è un disco onesto, con brani firmati dai due, con Bramhall, una rilettura di Rock And Roll (Led Zeppelin), cover di Muddy Waters e Johnny Watson.

Dreams To Remember: The Otis Redding Anthology

Uno dei massimi interpreti del soul, Otis Redding (1941-1967) inizia ispirandosi ai vari Little Richard, Jackie Wilson, Sam Cooke, influenze che si notano nelle prime sporadiche registrazioni e nell’esordio con la Volt/Stax. Dal ’62, con la ballad These Arms Of Mine, è un crescendo di popolarità lento ma inesorabile, con un’impennata nel ’67 dopo la sua partecipazione al tour europeo e al festival pop di Monterey, fama che assume i connotati del mito dopo la sua tragica e prematura scomparsa. Dalla sua, come interprete e, spesso, autore, una serie di classici, sia ballad (Good To Me, I’ve Been Loving You Too Long, Try A Little Tenderness), che r&b (Respect, Hard To Handle, I Can’t Turn You Loose). Ma il brano più noto al vasto pubblico è il suo unico (postuno) million seller: The Dock Of The Bay, soul pop di particolare sensibilità poetica e irresistibile melodia. Le antologie ne ripercorrono l’intera carriera, includendo anche registrazioni dal vivo tra cui, nel box, due brani ricavati da Historical Performances Recorded Live At The Monterey International Pop Festival (uscito nel ’70, diviso a metà con Jimi Hendrix).