Stay Sick!

Quattro anni e poco è cambiato. La chitarra sempre più incandescente (e che assolo!) di Ivy e il balbettare psicotico di Interior fanno faville in un brano ironico quale Bikin Girls With Machine Gun. Con Journey To The Center Of A Girl siamo alla risposta al quesito dell’album precedente. La devozione per i Fifties e i linguaggi elettrici più di base non può ovviamente mancare in un disco dei Cramps.

Look Mom No Head!

La vera novità è nel cambio completo della sezione ritmica (Slim Chance al basso e l’esperto Jim Sclavunos alla batteria per Nick Knox). Il solito ruminare oscenità, nella spassosa I Wanna Get In Your Pants, e l’orrore trash in Eyeball In My Martini sono altrettanti cliché. Il gruppo è sempre più autoreferenziale. Di certo il gioco è voluto. Miniskirt Blues è con Iggy Pop.

Rockinnreelininaucklandnewzealand

Esce per l’etichetta del gruppo, la Vengeance. Live grezzo e rumoroso, stile bootleg, con il repertorio più infuocato dal periodo; per buona parte i brani vengono dal recente (allora) A Date With Elvis. A proposito di Presley, i Cramps a Auckland rifanno la sua Heartbreak Hotel. La stessa Vengeance ha ristampato il CD nel 1994. Tre i brani in più rispetto all’originale.

Fiends Of Dope Island

Nel 2001 Lux Interior e Poison Ivy ridanno vita alla Vengeance e ristampano una parte del loro catalogo, quello non appartenente alla IRS (a cui invece pensa la Capitol nel 1998). Il vampiro Lux dimostra un po’ gli anni che ha (ha passato i cinquanta), ma il nuovo disco prodotto come carbonari da lui e consorte è di tutto rispetto.

Il western Taboo è la scena inusuale nel solito film di genere (vi suona la chitarra Chopper Franklin, il bassista). Comunque, per l’emergenza rock and roll, chiamate sempre il Dr. Fucker M.D… E poi è solo, diciamolo, Big Black Witchraft Rock.

Psychedelic Jungle

Gregory se va per unirsi a una setta, arriva Kid Congo Powers da quegli spiriti gemelli dei Gun Club di Jeffrey Lee Pierce. La sua chitarra è meno maligna, entra più nel cuore della tradizione rurale americana, blues e country con riverberi di proto psichedelia.

Lo psychobilly è ancora di più un voodoobilly, una combustione lenta e continua, quella di Greenfuz, oppure torpido e melmoso swamp rock, o "jungle drum beat" (da Voodoo Idol) calato a fondo nelle cripte a stelle e strisce. Anche Blues, nell’originale Caveman.

Disco serio e uniforme, diverso dal precedente e diverso dai successivi, che spesso punteranno più sull’ironia da fumetto.

Smell Of Female

Inciso dal vivo a New York, ma tutti i brani sono inediti (il gruppo non poteva fare un vero disco in studio perché bloccato da una causa con la IRS). Annovera le versioni di Psychotic Reaction dei Count Five e Faster Pussycat dei Boss Tweeds, colonna sonora del film omonimo di Russ Meyer.

Oltre all’horror a basso costo l’altro motore dei Cramps è proprio l’erotismo, sprigionato sul palco e oggetto di allusioni sempre più mordaci e esplicite. Sei pezzi in origine su LP, nove nella ristampa in CD.

A Date With Elvis

I Cramps sono in tre, senza più Congo Powers. Decidono di non aggiungere un nuovo chitarrista ma il basso, suonato sul disco da una Poison Ivy che inizia prendere le redini musicali della band.

Come sul mini dal vivo di tre anni prima, è il sesso il tema ricorrente dei nuovi deliri sonici dei Cramps, tormentoni intitolati Can Your Pussy Do The Dog?, Hot Pearl Snatch, What’s Inside A Girl?, Kizmiaz e (Hot Pool Of) Womanneed.

Flame Job

Una dominatrice sadomaso armata di fiamma ossidrica (questa la copertina) è la spiegazione del titolo. Un altro cambio alla batteria (Harry Drumdini), titoli come Let’s Get Fucked Up, o Naked Girl Falling Down The Stairs, le cover (la nota Route 66 di Bobby Troup), tutto l’armamentario già conosciuto è in Flamejob. Si ritorna al punto, la logica aderenza a uno stile più che consolidato.

Songs The Lord Taught Us

Prodotto da Alex Chilton, è la reinvenzione di linguaggi e di archetipi all’origine del rock & roll, spesso una vera riscrittura degli stessi attraverso le numerose cover. Psychobilly, cioè Rockabilly più Garage dei ’60 (i Sonics di Strychnine), più la simpatia per i recessi Rock più oscuri e polverosi (dal Surf agli strumentali).

In tutto questo non c’è il basso, il ritmo di Nick Knox (batteria) si riduce a battito rituale, due rintocchi ripetuti e vai con TV Set e I Was A Teenage Wherewolf; la chitarra di Bryan Gregory è un generatore di rumori mefistofelici, Lux Interior si contorce vocalmente, mugola e strilla da invasato, Poison Ivy, infine, tiene botto con la sua chitarra.

L’immaginario da B-movie dell’orrore è un altro punto fermo; impossibile capire, se no, la spastica Zombie Dance. Il recupero crampsiano dei ’50 è del tutto anti calligrafico, i Cramps non sanno suonare e del punk sono fratelli di sangue dalla stessa energia primitiva, amano i loro idoli maltrattandoli ed è la cosa giusta da fare, ciò che non li fa essere dei revivalisti. Sono unici.

Cramps

Non Disponibile

Gruppo nato nel ’76 in un appartamento di New York. Christine Wallace, californiana, in arte Poison Ivy Rorschach (chitarra), e Eric Purkhiser, alias Lux Interior (voce), da Akron, Ohio, anima e corpo dei Cramps, sono gemellati con i punk della grande mela eppure troppo strani e retrò per esserlo tout court. Guardano agli anni ’50 e ’60, e per definirsi inventano un loro genere: lo psychobilly.

Sono attivi dal 1976 al 2009, anno dell’improvvisa scomparsa del leader Lux Interior. Il loro ultimo album Fiends Of Dope Island  risale al 2003.