Daughter Of Time

Formazione rinnovata, con la chitarra di Clem Clempson e la voce di Chris Farlowe. Così sistemata la band perde in fantasia e acquista in impatto sonoro, lasciando indietro le innovazioni jazz e prog per avvicinarsi a una musica ai confini con l’hard.

Theme From An Imaginary Western (scritta da Jack Bruce e Pete Brown per i Mountain) vale però il disco.

Valentyne Suite

Il capolavoro del gruppo, e anche uno dei dischi più importanti della musica inglese, che segna il passaggio tra il rock dei ’60 e il progressive dei ’70. Memorabile la suite in tre parti che dà il titolo al disco, innovative le interazioni tra tastiere e fiati, straordinari i tessuti ritmici di derivazione jazz.

Reunion Concert

Di tutt’altra vaglia i nuovissimi Colosseum (nella formazione del terzo LP), che dopo più di vent’anni rivelano insospettata energia, un’eccellente vena e soprattutto confermano di saper ancora suonare una musica che lasci il segno. La risposta è buona e la band rimane in scena fino a oggi, con un nuovo disco di studio e molte esibizioni.

L’originale era su singolo CD; nel 2003 è stato ristampato in doppio CD come Live Cologne 1994.

Those Who Are About To Die Salute You

Jon Hiseman (batteria) e Dick Heckstall-Smith (sassofono) hanno contribuito a storiche opere del blues inglese. Insieme guidano i Colosseum, il cui formidabile impatto musicale lascia segni profondi nella scena inglese.

Il primo LP prova una coraggiosa miscela tra rock e blues, jazz e pop sinfonico, con quegli elementi tastieristici che verranno poi chiamati progressivi. Bella la Walking In The Park di Graham Bond.