The Visitation

Nella sua prima prova discografica Edge si appoggia ai chitarristi John Lambdin e Mike Low, e al bassista Gary Spain (che molleranno il colpo dopo il secondo album). Non ci sono ancora i Chrome più estremisti ma se ne intravedono i primi germi. Per il momento, Edge si accontenta di un pop-rock con qualche deviazione sperimentale e testi sci-fi.

The Chrome Box

Box di 6 LP, uscito solo negli Stati Uniti in edizione limitata a 5000 copie. Contiene Alien Soundtracks, Half Machine Lip Moves, Blood On The Moon e No Humans Allowed più due album di inediti intitolati Chronicles I e Chronicles II.

3rd From The Sun

La formazione di Blood On The Moon concede il bis, raggiungendo il giusto equilibrio fra (relativa) accessibilità e deragliamenti apocalittici (Armageddon è un esempio calzante). Tra voci distorte e ritmica incalzante, i Chrome firmano uno dei loro lavori più convincenti. Il pezzo che dà il titolo all’album finirà anche nel repertorio dei metallari Prong.

Retro Transmission

Dopo la morte di Edge, Creed riprende in mano i Chrome e richiama in servizio i fratelli Stench. Il risultato è un album dignitoso, metallico e aggressivo. Nessuna novità di rilievo, ma il lavoro vince il confronto con la produzione di Edge della metà degli anni ’80.

Half Machine Lip Moves

Edge e Creed restano gli unici titolari della ditta e spingono ancora più in là la loro aggressione sonora: più distorsione, più disturbi elettronici, più follia. Anche quando si trovano fra le mani un pezzo potenzialmente accessibile come You’ve Been Duplicated, fanno in modo di renderlo inquietante. L’edizione su CD contiene anche il titolo precedente.

Alien Soundtracks

Fuori Low, dentro Helios Creed. La storia prende una piega molto diversa: la chitarra di Creed erige un muro di suono a metà fra un trip psichedelico e l’aggressività del punk. Anche gli interventi elettronici di Edge (che diventa il cantante principale) sono più spiazzanti rispetto all’esordio e i testi accoppiano sesso e fantascienza con gusto da B-movie. Caotico, a tratti un po’ disturbante, l’album mantiene quello che il titolo promette: per l’epoca queste erano davvero “colonne sonore aliene”.

Red Exposure

Dopo avere definito una loro estetica fra elettronica, fantascienza e rumore, i Chrome tentano di rendere la ricetta più digeribile, probabilmente sperando in maggiori fortune commerciali. Con Red Exposure fanno un passo indietro in termini di estremismo sonoro senza rinnegare il passato e provano ad avvicinarsi a un’elettronica più digeribile, con richiami ai Devo (evidenti in Electric Chair).