Live From Chicago’s House Of Blues

Aykroyd, nel tempo libero dagli impegni cinematografici, è artefice della fondazione House Of Blues, destinata a preservare il patrimonio musicale dei neri. L’iniziativa si evolve in una catena di locali dedicati al blues, e in un dignitoso e nostalgico disco live, con partecipazione di vecchie glorie come Charlie Musselwhite, Sam Moore, Eddie Floyd.

Briefcase Full Of Blues

Da una serie di trasmissioni del 1978 vengono tratte le canzoni del primo LP (Soul Man, di Sam & Dave, è la più nota), introdotte da quello che diventerà il tema dei Blues Brothers (I Can’t Turn You Loose, di Otis Redding).

Formidabile spiegamento di forze (Steve Cropper, Matt Murphy, Donald Dunn, sezione fiati come nelle soul revue di una volta), grande successo di pubblico, milioni di copie vendute e idea che viene subito ampliata e sfruttata per il cinema.

Blues Brothers

Non Disponibile

Band di American blues e soul ideata dagli attori John Belushi e Dan Aykroyd come parte del loro abituale sketch musicale al Saturday Night Live.

Accompagnati da musicisti di tutto rispetto, i Blues Brothers rilasciano un totale di 14 album negli anni che intercorrono tra il 1978 e il 1982 (anno della morte di John Belushi) e dal 1988 ad oggi. 

The Blues Brothers

Sguardo truce, completo nero, occhiali da sole, battute fulminanti: nel film di John Landis, destinato a diventare uno dei più grandi cult movie, i due fratelli blues sono "in missione per conto di Dio", tra esilaranti avventure, figure storiche della musica nera (Ray Charles, James Brown, Aretha Franklin, John Lee Hooker) e riprese dei classici (come Everybody Needs Somebody To Love, di Solomon Burke).

Il relativo LP basta da solo a risollevare le sorti del blues americano.

Blues Brothers 2000

A ulteriore sfruttamento Landis realizza un sequel al primo inarrivabile film, che gioca su elementi e personaggi familiari ma che non può e non riesce ad avvicinare il mito. Vale tuttavia per l’impressionante parata di stelle del blues (da Paul Butterfield a Clapton, da Winwood a Taj Mahal ai Blues Traveler, per citare solo i meno vecchi).

Se il film non è granché, meglio fa la relativa colonna sonora, prevedibile ma trascinante.

Made In America

Lo sfruttamento intensivo del fenomeno passa per un altro LP pubblicato in tutta fretta, che recupera altri classici Soul ma inflaziona il mercato, oltre a mostrare qualche cedimento.

La morte di Belushi, nel 1982, mette fine anzitempo a uno dei più redditizi fenomeni di nostalgia degli ultimi due decenni, e consegna il tutto al mito, rimasto intatto negli anni. Senza i due leader, la band prosegue anche una modesta carriera che vive esclusivamente sulla rendita del passato (Live In Montreux, Red White And Blues).