Classics Live II

Il primo è assemblato con registrazioni da concerti del periodo 1977-1983 ed è un album dal vivo strepitoso che in alcuni brani, documenta anche la formazione di Rock In A Hard Place. Il secondo volume dà spazio a concerti degli anni ’80. Lo scopo è quello di chiudere il contratto con la Columbia, ma il risultato è in entrambi i casi eccellente.

Toys In The Attic

Prodotti e guidati da Jack Douglas, artefice della crescita di molte band americane, gli Aerosmith forgiano il loro primo album capolavoro intorno a nove canzoni che sono altrettante gemme. Steven Tyler è sempre il compositore principe, in compagnia di Joe Perry scrive il brano killer che intitola il disco, con un ritornello catalizzante e l’indimenticabile Walk This Way, anthem pre rap metal, ripresa dieci anni dopo dai Run DMC.

Tyler divide invece i meriti con il bassista Tom Hamilton, per Sweet Emotion, dolce ricamo con tanto di pianoforte, che testimonia le variegate radici del gruppo.

Live Bootleg

Intitolato così per ironizzare sui tanti dischi clandestini live del gruppo, questo doppio vinile non si perde in assoli e celebrazioni tecniche, ma punta tutto sull’energia e sulla forza di canzoni che il pubblico canta a memoria. I classici ci sono tutti, ma il momento più emozionante è posto sul quarto lato, dove in una registrazione del 1973, vengono omaggiati James Brown in Mother Popcorn e i maestri Yardbirds con una versione torrenziale di Train Kept A Rollin’.

Nine Lives

Segna il ritorno all’etichetta degli esordi. È un buon lavoro che però non raggiunge la qualità dei precedenti in studio, ma ciò non ne impedisce la sua fortuna commerciale, anche grazie al singolo Falling In Love (Is Hard On The Knees) e alla solita trafila di fortunati concerti.