Bob Dylan

"La Columbia è orgogliosa di presentare un nuovo importante personaggio nella folk music americana", recitano le note di copertina, ma il contratto offerto a Dylan fa scalpore nella piccola cerchia di artisti del Greenwich Village.

Cosa avranno visto Robert Shelton, critico musicale del New York Times, e John Hammond, il mitico presidente della Columbia, in quel ragazzino dalla faccia paffuta? Una grande fiducia nei propri mezzi e una conoscenza insospettabile del patrimonio tradizionale americano.

Nulla — neppure i due brani scritti da lui: Song To Woody e Talkin’ New York — lascia comunque prevedere quello che accadrà di lì a poco.