Paolo Conte

Dopo lunghi anni spesi a scrivere canzoni per altri interpreti (Patty Pravo, Cinquetti, Celentano, Dalida tra i molti) l’avvocato astigiano Paolo Conte (1937), non senza piemontese scetticismo, intraprende la carriera di cantautore. Canta la provincia italiana con la sua voce poco aggraziata e con qualche titolo che entra già nel mito. La fisarmonica di Stradella, … Leggi tutto “Paolo Conte”

Paolo Conte

Il titolo è lo stesso dell’album d’esordio, l’ambientazione delle storie la medesima, il disegno della copertina ancora dello stesso musicista. In più ci sono nuovi titoli che raccontano di un artista che già dimostra di essere, se non un fuoriclasse, almeno una personalità a se stante. Spiccano Genova per noi, La ricostruzione del Mocambo, Chi … Leggi tutto “Paolo Conte”

Paolo Conte

Mentre la fama del musicista comincia a filtrare anche verso l’estero, Conte mette a segno un altro colpo magistrale. Gonfio di reminescenze dell’epopea personale dell’artista in chiave jazz, l’album mostra felicità di scrittura, vena lirica e una musicalità di altissimo livello. Tra i brani devono essere ricordati Sparring Partner, Sotto le stelle del jazz, Come … Leggi tutto “Paolo Conte”

Paolo Conte

È la registrazione del concerto tenuto dal musicista astigiano negli studi della RTSI, la televisione svizzera, nell’aprile 1988. Un album di belle interpretazioni che, per più di un verso, si sovrappone al live del 1988 per un totale di 17 canzoni.

Ricetta di donna

Entra negli anni ’80 come madrina (essendone stata per certi versi antesignana) della “Milano da bere”. Nel suo disco-salotto sono ospiti Loredana Bertè, Caterina Caselli, Tullio De Piscopo, Rossana Casale, e come autori Paolo Conte, Chico Buarque de Hollanda, Roberto Vecchioni, Gianni Bella nonché il giovane Michele Zarrillo per la divertente title-track.

Ventilazione

Anche se non contiene canzoni passate alla storia questo è un album che fa prendere al musicista una strada ben precisa, quella dell consapevolezza artistica. Tutto registrato in Italia, offre una versione di Boogie di Paolo Conte (non particolarmente riuscita) e qualche altro bell’esempio di scrittura. Intanto Fossati si distrae facendo il produttore, cosa che … Leggi tutto “Ventilazione”

Nada

Meno sperimentale, con brani dell’ancora misconosciuto Paolo Conte (La fisarmonica di Stradella) e di nuovo di Piero Ciampi. Recupera uno dei brani che ama di più, Les byciclettes de Belsize, già inciso nel 1969.

Concerto per Patty

Prima di tante esagerazioni: il lato A è interamente occupato da una suite firmata da Gianni Meccia e Bruno Zambrini, suonata da un’orchestra di novanta elementi. Sul lato B due successi incisi in quel periodo: Il paradiso (di Battisti e Mogol) e Tripoli 1969 (di Paolo Conte).

Eccomi qua

Con la consueta disincantata leggerezza, nuovi quadri d’autore tratteggiati con ospiti di primo piano, nella speranza di farsi finalmente notare dai critici italiani: ci sono Cecilia Chailly, Lucio ‘Violino’ Fabbri, Fabio Treves, Roy Paci (Mau Mau) e il fatidico Jimmy Villotti, vicesceriffo di Paolo Conte.

Fragile

Cinque inediti scritti da Fabrizi, un brano nuovo di Fossati (Fotogramma), e tre grandi firme: un De Andrè un po’ scontato (Pescatore), un De Gregori per intenditori (L’uccisione di Babbo Natale), e un Paolo Conte reso sontuosamente (Come mi vuoi).

Dentro me

Le due cover in scaletta, Dragon di Paolo Conte e Dentro me dei Detonazione, confermano le intenzioni della band di sposare rock e tradizione, cantautorato e campionamenti. Vinicio Capossela suona la fisarmonica in 34 anni, Hugo Race la chitarra in La finestra di casa mia e Cristina Donà canta Ninna Nanna insieme a Joe.

Zona Cesarini

Nato nel 1941 ad Asti, dopo aver militato in formazioni jazz e swing come batterista si cimenta come autore: da segnalare Deborah, interpretata da Fausto Leali, e Una giornata al mare, cantata dal fratello Paolo Conte. Proprio come quest’ultimo, Giorgio debutta in tarda età con canzoni caratterizzate da amore per la canzone francese e un … Leggi tutto “Zona Cesarini”

Azzurro/Una carezza in un pugno

Il ’68 di Celentano non ha niente di casuale: il suo messaggio ai giovani è la conservatrice Tre passi avanti, mentre dal punto di vista musicale non punta più sul rock (se non in senso nostalgico, in Torno sui miei passi) a vantaggio di arrangiamenti orchestrali da classica canzone italiana. C’è però da dire che … Leggi tutto “Azzurro/Una carezza in un pugno”

Kinotto

Una “confezione per teppisti soffici” prodotta da Paolo Tofani (Area): il gruppo sale di livello. Il “demenziale”, termine da loro introdotto nella musica, è regola contro le regole, sono rime baciate forzatissime, è malinconico approccio all’esistenza (“Stare solo mi fa bene ma poi mi rompo i coglioni”, recita una strofa leggendaria). Tra slanci di aggressività … Leggi tutto “Kinotto”

RAIZ: Wop

Abbandonati, almeno temporaneamente, gli Almamegretta, Raiz debutta da solista con l’aiuto di Paolo Polcari, anch’egli a suo tempo uscito dal collettivo napoletano. Il bouzouki di Mauro Pagani apre un disco cantato in italiano, inglese e napoletano, all’insegna della contaminazione fra soul, reggae e canzone. Non un capolavoro, piuttosto un disco contenente intuizioni che, con tutta … Leggi tutto “RAIZ: Wop”