Under The Table And Dreaming

Al debutto con una vera casa discografica sono già delle celebrità, e il pubblico adotta What You Would Say facendolo diventare un piccolo inno "alternativo", anche se il cavallo da battaglia del disco si rivelerà poi, nei concerti, Ants marching. Li produce l’insigne Steve Lillywhite, che controlla la loro tendenza a dilagare e ne fa il trionfo del genere "adult-oriented", privo di qualsiasi appeal per i teenagers.

Senza video e diffusione radiofonica, in Europa non gli si fa neppure caso, nonostante 4 milioni di copie vendute in USA.

Live At Luther College

Stavolta salgono al proscenio soltanto il leader del gruppo accompagnato dal chitarrista Tim Reynolds. Completamente acustico, e contenente momenti di grande intensità, ma anche altri in cui la mancanza della band si fa sentire, anche per i paletti (inevitabili con strumentazione così ridotta) alle possibilità di improvvisazione.

Eurythmics Live 1983-1989

Necessaria documentazione dell’attività concertistica degli Eurythmics nella quale spicca più la forza interpretativa di Annie Lennox che le alchimie sonore di Dave Steward. Ventidue brani che nella versione originale inglese contiene anche un terzo CD con un notevole medley acustico di una quindicina di minuti (sei brani) registrato a Roma nell’89.

Aladdin Sane

Bowie saluta Ziggy, produce Transformer di Lou Reed, regala All The Young Dudes ai Mott the Hoople, poi torna sulla Terra. E non si trova a suo agio: Panic In Detroit, The Jean Genie e Time non decollano e si perdono come era accaduto a Major Tom.

Il glam rock e la scena britannica ora gli vanno strette: comincia a guardare all’America e, con Let’s Spend The Night Together, all’amico Jagger, anche lui piuttosto incerto sul da farsi (per gli Stones è l’anno di Angie, peraltro dedicata, si dice, alla moglie di David).

Nel 2003 una 30th Anniversary Edition in doppio CD, con bonus.

Gira che ti rigira amore bello

Altro concept album, dedicato alla sua 2 Cv (primo esempio di una autoreferenzialità scrupolosamente coltivata). Capace di infilare un brano struggente (Io me ne andrei) a brani leggeri che ne evidenziano le radici popolari e stornelleggianti (Amore bello, Gira che ti rigira) diviene il più rassicurante e acqua e sapone dei musici italiani.

In seguito ne soffrirà, ma per ora ci si trova più che bene.

Low

Esce il film L’uomo che cadde sulla terra, ma il richiamo del cantante al botteghino non è quello sperato. Consunto e confuso, l’artista Bowie torna a reclamare alla star Bowie il proprio spazio vitale: armi e bagagli vengono portati nella fatidica Germania, dove in un ormai leggendario "periodo berlinese" il cantante torna a cavalcare l’avanguardia.

Al punk risponde con un ansioso disco elettronico, non del tutto compiuto ma attraversato da folate affascinanti: Speed Of Life, Always Crashing In The Same Car, Be My Wife, What In The World. Ma più che le canzoni colpiscono gli inquietanti sottofondi strumentali ispirati dalla frequentazione di Brian Eno.

Questo piccolo grande amore

Concept album sulle palpitazioni dell’adolescenza e oltre, che grazie a una "maglietta fina" e al grido semistrozzato nel ritornello della impeccabile Questo piccolo grande amore, manda in orbita il gran sacerdote del batticuore anni ’70.

Fuori ci sono gli anni di piombo, ma Baglioni saprà interpretare i languori di tutti quelli (e soprattutto quelle) che trovano Battisti troppo tormentato.

David Live

Al Tower di Philadelphia si compie una nuova trasformazione: il repertorio di 4 anni, già invidiabile, viene riletto da un cantante meno alieno e più entertainer, con l’aiuto di musicisti dal gusto marcatamente americano e soul (merita menzione Earl Slick, che non fa sentire la mancanza di Mick Ronson).

Il disco divide la critica, ma le memorabili, calde versioni di 1984, Rebel Rebel, Cracked Actor e Suffragette City fanno del disco il miglior live bowiano di sempre.

Slaves And Masters

L’ennesimo litigio tra Blackmore e Gillan porta all’allontanamento di questo ultimo, sostituito da Joe Lynn Turner, compagno di avventura del chitarrista nei Rainbow. Il disco ha lo scopo di accontentare i fan americani, con un suono più morbido e non a caso il singolo scelto è la ballata Love Conquers All, che resta ad oggi l’ultimo brano di successo del gruppo.

Diamond Dogs

A un decennio dal 1984 orwelliano, un nuovo concept-album cupo e inquietante quanto diseguale, dedicato alla "distopia" immaginata dallo scrittore inglese. La coesione stilistica è minore rispetto a quanto ottenuto con gli Spiders from Mars, tuttavia non mancano impennate irresistibili come Rebel Rebel. L’idea iniziale di farne un musical naufraga per il parere contrario degli eredi dello scrittore inglese.

Revenge

Ancora un grande successo, ma anche qualche scricchiolio nell’oliata macchina sonora degli Eurythmics. Più rock del solito, più accessibile con qualche punta di banalità, perfetto per alimentare anche dal vivo la potenza di fuoco.

Il successivo tour sarà infatti baciato da uno straordinario successo. Tra i brani Missionary Man e When Tomorrow Comes lasciano il segno.

Let’s Dance

Nella pausa più lunga della sua carriera (dovuta anche ai succitati film) Bowie annusa l’aria degli anni ’80 e si prende una hit con, a sorpresa, i Queen (Under Pressure, completata in un clima di tensione con l’altra primadonna Mercury). Si compiace di una generazione di nuove popstar britanniche cresciute a pane e Duca Bianco: Human League, Gary Numan, Visage, Ultravox, Japan, il Nick Rhodes dei Duran Duran.

E dà agli anni ’80 il verbo che aspettavano, ovvero: Let’s Dance. Il chitarrista di riferimento stavolta è Nile Rodgers degli Chic, cui deve momenti briosi e ammalianti come Criminal World, Modern Love e la nuova versione di China Girl.

The King Of Rock’n’Roll — The Complete 50’s Masters

Quanto di più completo vi sia al momento con la produzione di studio fra il 1953 e il 1958, quando il cantante inizia il servizio militare. Originario di Tupelo, Mississippi, Elvis Aaron Presley (1935-1977) nel 1948 è a Memphis, Tennessee, dove continua a coltivare i propri interessi musicali.

Oltre al gospel e al country si avvicina ai cantanti "popular", in particolare Dean Martin, e alla musica nera, della quale Memphis è un grande centro di aggregazione. My Happiness e That’s When Your Heartaches Begin sono le prime incisioni, effettuate nell’estate del 1953 presso il servizio a pagamento della Sun Records, l’unico studio di registrazione della città.

Le due interpretazioni mostrano in embrione le qualità del cantante, soprattutto nel genere lento e romantico, dove già brillano i bellissimi toni bassi. Dopo altre due incisioni nel gennaio 1954 e su incoraggiamento di Sam Phillips, boss della Sun, a luglio è in studio col chitarrista Scotty Moore e il bassista Bill Black.

Dopo i lenti I Love You Because e Harbor Lights, il miglior risultato è una versione di That’s All Right (Mama) di Arthur "Big Boy" Crudup, un misto di blues che non è blues e di country che non è country: la personale miscela di musica nera e musica bianca elaborata da Elvis, supportata dall’innovativa chitarra di Scotty Moore, è l’inizio di un nuovo genere musicale poi definito rock-a-billy.

Fino alla fine del 1955 il cantante registra circa una ventina di canzoni, tutte qui presenti, solo dieci delle quali pubblicate all’epoca. Dieci brani considerati l’inizio di una rivoluzione musicale e ritenute dai ‘puristi’ la sua miglior produzione. Nel novembre 1955 passa alla major RCA Victor, che acquisisce anche tutte le matrici Sun, e dal gennaio 1956 inizia a registrare a Nashville.

Heartbreak Hotel, I Want You I Need You I Love You, Hound Dog, Don’t Be Cruel, Blue Suede Shoes, I Got A Woman sono i grandi successi che lo incoronano ‘Re del rock and roll’. I dischi, i tour e le numerose presenze televisive ne fanno una controversa figura sia per come canta che per come si scatena sulla scena, con suggestivi movimenti del bacino che gli valgono il soprannome "Elvis the Pelvis".

Adorato dai teen-agers e avversato dagli adulti "benpensanti", chiude in bellezza il 1956 con Love Me Tender, tema dell’omonimo primo film. Loving You, Teddy Bear, Jailhouse Rock, Treat Me Nice, King Creole, Hard Headed Woman, Trouble sono le uscite più rilevanti fra il 1957 e il 1958, tratte dai successivi tre film Amami teneramente, Il delinquente del rock’n’roll e La via del male.

Fra il marzo 1958 e il marzo 1960 il cantante è assente dalle scene per assolvere i suoi obblighi di leva ma la RCA continua a pubblicare materiale registrato in precedenza, One Night, I Got Stung, A Fool Such As I, I Need Your Love Tonight, A Big Hunk Of Love, che tiene vivo il suo ricordo.

Nel box è compreso anche il Christmas Album del novembre 1957, un disco allora inconsueto che mostra il desiderio di non essere considerato solo un effimero "re del rock" e la volontà di trovare un posto fra i "classici" cantanti americani.

Shout – The RCA Sessions

Un trio che parte dalle radici gospel e doo wop, per percorrere decenni di storia della musica nera. Dal r&b al r&r della fine anni ’50, al twist, al r&b detroitiano dei ’60, al funky, con escursioni rock, assimilando disco e dance, fino al cosiddetto new soul, intriso di pop. O’Kelly (1937-1986), Rupolph (1939) e Ronald Isley (1941) entrano in classifica nel 1959 con la tiratissima Shout, rimanendone ai margini per parecchio tempo.