For Those About To Rock (We Salute You)

Un altro esempio di granitico rock a base di riff e ritornelli, funzionale come sempre, ma leggermente inferiore rispetto ai due capolavori che lo hanno preceduto. I cannoni di For Those About To Rock (We Salute You) diventano per anni il commiato dai loro fan, al termine dei concerti.

Back In Black

Rintocchi di campana a morto introducono l’album e salutano il cantante Bon Scott, vittima di una vita fatta di eccessi. Il suo sostituto è Brian Johnson, un rude vocalist con un passato nei Geordie. Lo stile resta immutato, le canzoni diventano quasi tutte dei classici e gli Ac/Dc sono la nuova sensazione dell’hard rock, adorati ed imitati in tutto il mondo. Impossibile amare il rock e non conoscere Hells Bells, You Shook Me All Night Long e la title track.

Blow Up Your Video

Dopo tre dischi poveri di idee e ricchi di mestiere, il gruppo ritrova stimoli con questo lavoro, che non ha la freschezza degli anni "migliori, ma propone un lotto di brani efficienti, che ne mantiene intatta la fama. Meanstreak, Heatseeker e That’s The Way I Wanna Rock’n’Roll i pezzi per i posteri.

High Voltage

Dopo due dischi destinati al mercato locale australiano (High Voltage, 1974 e T.N.T., 1975), viene pubblicato in America un album che assembla il meglio della loro produzione, dove spicca l’inno It’s A Long Way To The Top. Hard rock torrido che esaspera il blues. Su tutto la voce alcolica di Bon Scott.

Nonostanto l’accoglienza tiepida riservatagli inizialmente da critici e addetti ai lavori, l’album venderà, solamente Stati Uniti, una cifra di tre milioni di copie inaugurando la popolarità internazionale degli Ac/Dc.

The Razor’s Edge

Dati per morti dalla critica, gli Ac/Dc risorgono con un album degno dei loro classici. Angus Young torna a firmare brani semplici e coinvolgenti, sorretti dal suono squadrato del nuovo batterista Chris Slade e dal ruggito di Brian Johnson. Thundestruck e Moneytalks i nuovi inni per i loro sempre affollatissimi concerti.

Ac/Dc

Formatosi a Sidney nel 1973 intorno ai fratelli Angus e Malcolm Young, il gruppo raccoglie l’eredità artistica degli Easybeats, storica band australiana dei Sessanta, guidata da George, il maggiore dei fratelli Young. E porta agli altari delle cronache il suono ruvido e solare di un intero continente, da sempre fertile di proposte a base di vero rock.

In seguito a ripetuti cambi di line-up, non ultima quella che vede sotituito il precedente cantante Bon Scott – morto prematuramente dopo una notte di eccessi – con Brian Johnson, il gruppo si stabilizza nella formazione attuale.

Comunemente ritenuti pilastri dell’hard-rock e pionieri dell’heavy-metal, gli Ac/Dc vantano ad oggi un numero totale di dischi venduti in tutto il mondo pari a circa 200 milioni di copie, rientrando di diritto nella classifica de “I cento più grandi artisti di tutti i tempi” del magazine Rolling Stone.