Help Save The Youth Of America EP: Live And Dubious

Negli Stati Uniti scocca l’ora delle elezioni presidenziali, e Bragg l’agit-prop cerca di scuotere le coscienze pubblicando un volantino musicale in tempo reale. Inevitabile la ripresa (dal vivo) della title track, uno dei pezzi più espliciti di Taxman, accanto ad altre canzoni di mobilitazione collettiva come Think Again, ispida folk song firmata dallo scozzese Dick Gaughan.

Bug

L’iniziale Freak Scene è la singola canzone più bella dei Dinosaur Jr: riff robusti, accordi trainanti, rinvii e fratture dinamiche, assolo strascicati, cantilena svogliata e uniforme; un perfetto compendio della scrittura mascisiana.

Le intuizioni di Bug, un compromesso di hard, pop, folk e punk, sono storia già scritta nel disco prima; le sue canzoni, tuttavia, hanno una maggiore presenza fisica. Come Let It Ride e Budge, molto immediate e grintose, e Pond Song, che in uno scrigno socchiuso cela un cristallino sostrato folk. Se amate invece sprofondare nel rumore acido, quello che fa per voi è Don’t.

Blue Bell Knoll

La collaborazione con Budd spinge Guthrie a fare un passo oltre, badando sempre più all’"ambiente" e meno alla sostanza melodica delle canzoni. Con un budget più ricco (messo a disposizione dalla Capitol che pubblica il disco in America), il trio scozzese amplia il corredo strumentale (marimbe, xilofoni, clavicembali e percussioni assortite) ma non sempre convince.

Lost

Il suono si sposta verso il pop, mantenendo però peculiarità neopsichedeliche e spessore interpretativo. Towers Of Strenght è il brano più evocativo. Come tutti i primi dischi la produzione è di Rob Younger, ex radio Birdman, che conferisce compattezza alle trasognate visioni del gruppo.

Down In The Groove

Il fascino del vecchio rocker colpisce ancora: è incredibile quanti nomi illustri abbiano prestato tempo e talento per le session di questo disco: Danny Kortchmar, Paul Simonon, Mark Knopfler, Eric Clapton, Jerry Garcia, Bob Weir, Ron Wood, Bobby King, Larry Klein…

Il risultato di tanta fatica è appena migliore di quello di Knocked Out Loaded, grazie soprattutto a Death Is Not The End, ripresa in seguito da Nick Cave, e a Silvio, che ogni tanto salta fuori nei concerti. Nel 1988 Dylan prende parte al progetto, nato in modo quasi del tutto casuale, dei Traveling Wilburys, band estemporanea formata con George Harrison, Tom Petty, Roy Orbison e Jeff Lynne.

Watermark

Primo grande successo della cantante irlandese, contiene l’hit single Orinoco Flow. La musica tradizionale celtica è solo l’ingrediente base di un disco che, spesso e volentieri, si spinge in territori New Age.

Musica sospesa tra tecnologia e classicismo, come nella conclusiva Na Laetha Geal M’Oige, brano in cui i suoni delle cornamuse irlandesi di Davy Spillane si adagiano su un etereo tappeto elettronico.

Total Devo

Molta stanchezza: il gruppo sopravvive a se stesso. Nemmeno l’ingresso di un nuovo batterista, David Kendrick (proveniente dagli Sparks) e la scelta di presentarsi in versione "umana" fin dalla copertina riesce a ravvivare un progetto che evidentemente ha dato tutto ciò che poteva.

Live 1980/86

Due dischi, quattro diverse incarnazioni della band, passando dalla new wave degli esordi al latin soul di Night And Day, dalla piccola orchestra di Body And Soul al quartetto di Big World. Dal vivo il bandleader sfoggia grandi qualità di arrangiatore: lo dimostrano le divertenti mutazioni genetiche di Is She Really Going Out With Him?, che dal formato pop/beat originale si evolve in doo wop e poi in folk speziato di cajun.

 

Everything

La freschezza dei primi due dischi sembra smarrirsi tra le pieghe di una produzione di taglio sempre più standardizzato. Non a caso il pezzo di punta, la ballata sentimentale Eternal Flame, verrà ripresa anni dopo dalle Atomic Kitten, celebrità pop dell’Inghilterra post-Spice Girls.

Seventh Son Of A Seventh Son

Per la prima volta nella sua storia, il gruppo lascia passare un anno senza pubblicare nulla di nuovo, ma l’attesa viene parzialmente delusa, perché l’album contiene delle chitarre synth, che rendono il suono in parte artificioso. Le canzoni sono buone (Can I Play With Madness, The Clairvoyant, la title track), ma alla critica non piace il suono generale. I fan invece lo pilotano senza problemi al primo posto in Inghilterra e nella Top 20 in America.

Workers Playtime

Dopo Majakowski, è Antonio Gramsci a ispirare il nuovo canzoniere del bardo elettrico inglese. Che spinge vieppiù l’acceleratore sul registro intimistico e personale privilegiando la forma della ballata. Non tutto è ai suoi livelli migliori, ma Valentine’s Day Is Over, Must I Paint You A Picture, The Price I Pay e Waiting For The Great Leap Forward sono quattro imperdibili gioiellini.

Abbinato a Taxman (con un brano in meno) il disco è incluso per intero anche nel CD Victim Of Geography (Cooking Vinyl, 1993, &Stelle=4;).

Crossroads

Un pezzo di storia rock,una retrospettiva che dagli Yardbirds e dai Bluesbreakers porta agli anni ’80 passando per i Cream, i Blind Faith e i vari dischi solistici. Con rarità e inediti, è l’archetipo dei cofanetti rock; il successo che incontrerà, spianerà la strada a tutta una serie di simili operazioni d’archivio.

The Beatles Collection

Collezione completa dei Beatles su CD in un lussuoso cofanetto di legno, che sancisce la definitiva uniformità del catalogo: la discografia inglese diventa l’unica possibile, vengono aggiunti sia Magical Mystery Tour che i due Past Masters, in un colpo solo è possibile acquistare l’intera produzione ufficiale dei Beatles per la EMI.

Costa un po’ ma il valore musicale è pressochè inestimabile, e anche l’oggetto fa la sua bella figura.

In questo mondo di ladri

Come gli era accaduto alla fine del decennio precedente, sente per primo i cambiamenti nell’aria, ed esprime il rifiuto qualunquista eppure sentimentale degli italiani per "voi che vi divertite tra voi" (In questo mondo di ladri). Ma a fianco dello slogan, piazza parecchie canzoni fatte per essere cantate in coro, tra le quali la più classica delle sue canzoni d’amore, Ricordati di me. Il pubblico è letteralmente al tappeto: più di un milione di copie vendute.

Nothing’s Shocking

Scioccante lo è, eccome. Fin dalla copertina, una scultura di Farrell e della sua compagna Casey Niccoli: due gemelle siamesi nude su un divano dalla la testa in fiamme. Bruciante, proprio come la musica che ambiziosamente unisce metal, psichedelia, punk, new wave, funk, folk. Nasce il nuovo rock alternativo: mistico, tribale, acido, duro, con il gruppo che ondeggia tra l’hard blues più classicamente zeppeliniano, il magnetismo e le sfumature gotiche di un complesso dark punk, il ritmo guizzante di una funk band e fantasie psichedeliche e progressive. Jane Says è il classico per antonomasia, una ballata hippy ipnotica con un retrogusto di decadenza velvettiana e una melodia semplicemente indimenticabile. 

Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu

Gli Elio e le Storie Tese debuttano con un album che ripropone nove brani del loro esilarante repertorio. John Holmes (una vita per il cinema) è dedicata al famoso pornodivo e ai suoi "trenta centimetri di dimensione artistica", mentre Silos è un disgustoso elenco delle tante "cose segrete dal nostro organismo secrete".

Si ride a crepapelle ma i cinque sono anche dei signori musicisti: lo dimostreranno con dischi sempre più funambolici.

Tighten Up, Vol. 88

Con uno spiegamento di effetti di studio che modifica suoni e armonie, la band cerca sempre di offrire qualcosa di innovativo ai propri fan. Non sempre le idee vengono focalizzate al meglio, ma l’album resta comunque una testimonianza di come, per Mick Jones, il rock non sia affatto una materia statica.

Lo confermano l’esplicita opener Rock Non Stop (All Night Long), i passaggi epici di Other 99 e Just Play Music.

Soul Of Ska

La band esordisce con un mini album in cui dichiara il suo debito nei confronti dei Clash e dello ska revival degli Specials. Grazie a un singolo azzeccato come Never Let You Go e a trascinanti show dal vivo, il gruppo di Giuliano Palma e Alioscia Bisceglia inizia a costruire la sua reputazione.

Il materiale contenuto nel disco è stato in seguito inserito anche in Ten Golden Guns, sorta di antologia del repertorio dei primi anni della band pubblicata dalla britannica Unicorn e in seguito, nel 2001, è ricomparso all’interno di un cofanetto pubblicato dalla Royality (la casa discografica cui oggi il gruppo fa capo) e contenente anche Jungle Jubilee, album uscito nel 1990.