Younger Than Yesterday

Un disco trascurato, in un momento storico cruciale: folk rock, psichedelia, country rock, anche ingenua sperimentazione elettronica, si combinano alla perfezione nell’ultimo grande disco dei Byrds classici. So You Want To Be A Rock & Roll Star è il pezzo forte di un album che la storia ha reso equilibrato e compatto come pochi altri titoli del catalogo.

My Back Pages è un’altra luminosa cover dylaniana, le cose più belle e curiose sono però le meno note di tutto il repertorio, a cominciare dai due ultimi brani di Crosby (Everybody’s Been Burned e Mind Gardens) prima della defezione.

Yoshimi Battles The Pink Robots

Yoshimi è la cantante del gruppo giapponese Boredoms, e anche l’immaginaria eroina di questa semi rock opera, un collage di citazioni pop tra suoni senza tempo e trucchi postmoderni aperto da una ballata stupenda, Fight Test, che manda Cat Stevens su Marte o in un videogame. Peccato che lo stesso se ne sia accorto, e ora prenda metà dei diritti d’autore, siccome il pezzo è molto simile alla sua Father To Son (almeno quanto Take Meta Mars, su In A Priest Driven Ambulance, emulava Mushroom dei Can). Quasi altrettanto bella è la title-track, psichedelia da cartone animato.

Young Team

Eccolo, l’album. I brani sono scuri, lenti e suggestivi. Siderei (Yes! I Am A Long Way From Home), gassosi (Tracy), ipnotici (Katrien), rotti da scoppi di distorsioni caotiche (Like Herod) o risucchiati dentro cacofonici buchi neri (Radar Maker). In chiusura c’è una torrenziale Mogwai Fear Satan, tra Slint e My Bloody Valentine.