Versus

Spesso le operazioni di questo tipo sono semplice ridondanza discografica, ma non è questo il caso. Il duo scandinavo, crema del fenomeno detto New Acoustic Movement, si affida al remix altrui per mescolare un po’ le carte. I trattamenti effettuati tendono a non prevaricare le canzoni originarie, ipotizzando piuttosto nuove sfaccettature (l’elettronica “povera” dei connazionali RÎyksopp su I Don’t Know What I Can Save You From o l’arrangiamento di David Whitaker per Toxic Girl).

Vol. III Just Right

Sorpassati a sinistra dai concittadini Massive Attack, i Soul II Soul sembrano aver smarrito la formula magica che aveva reso speciali i loro primi due album. Quel che resta è una musica senza personalità che fatica a entrare nella testa e nel cuore dell’ascoltatore.

village people

Non Disponibile

I Village People sono un gruppo musicale statunitense di disco music, attivo soprattutto negli anni ’70 e ’80.

Il gruppo fu fondato da Jacques Morali, un compositore francese, nel 1977. Aveva già composto alcune canzoni quando conobbe Victor Willis in uno studio di registrazione. Quest’ultimo accettò di cantare nel primo album Village People.

I componenti dei Village People andavano in scena vestiti da archetipi dell’immaginario Gay:

  • il poliziotto – ruolo ricoperto da Victor Edward Willis e dal 1979 da Ray Simpson
  • l’operaio – David Hodo
  • l’indiano – Felipe Rose
  • il motociclista – ruolo ricoperto da Glenn Hughes nella formazione originale e dal 1995 da Eric Anzalone
  • il soldato – Alex Briley
  • il cowboy – ruolo ricoperto da Randy Jones e dal 1980 da Jeff Olson.

View From The Vault III

I Dead giocano in casa, a Mountain View (California), in questo concerto del 16 giugno 1990. La piccola sorpresa arriva in apertura, con una cover di Sam Cooke (erroneamente accreditata come Let The Good Times Roll invece che con il titolo corretto di Good Times). Immancabili le parentesi “space” e “drums” e la ripresa del classico dylaniano di turno (It’s All Over Now Baby Blue).

Vol. 1: The Subliminal Verses (The Sublminal Verses)

Si sono evolute le maschere (pacchiane, trash) e un po’ la musica, con l’intervento di Rick Rubin. Questo volume 3 che doveva anche essere l’ultimo (ora non si sa) non è cattivo come Iowa, piuttosto un alternarsi, o un intrecciarsi, a seconda delle circostanze, di death e melodia come negli episodi più famosi degli Slipknot: quello che si aspetta dalla metal band americana. E se ci sono dubbi non è un’eccezione: è l’intero movimento nu metal a non passarsela benissimo.

Vacanze

Primo gruppo a suonare ska cantato in italiano, i torinesi Statuto nascono nell’omonima piazza del capoluogo piemontese per diffondere la cultura mod. Il loro debutto sulla lunga distanza avviene con un album dalla gradevolissima vena pop, caratterizzato da testi che raccontano storie di vita vissuta.

Vicious Cycle

Dopo una serie di raccolte, album di studio e dal vivo, inutili o di qualità scadente, finalmente la band si rialza e firma un disco eccellente, con la grinta e la forza degli anni ’70. Guidato dal produttore Ben Fowler e con una formazione stabile, il gruppo festeggia trenta anni di carriera, in modo autorevole, come testimoniano gli assalti sonori tutta grinta e sudore, di Pick ‘Em Up, Dead Man Walkin’, Red White & Blue, Jake e il rifacimento di Gimme Back My Bullets in chiave moderna, con la chitarra dell’ospite Kid Rock.

Vulnerable

La voce dell’italiana Costanza Francavilla. E, con l’Italia, tanta solarità, più che in tutti i suoi dischi precedenti. Se molte volte la maturità fa percorrere la strada contraria, dalla luce al buioi, Tricky come nel suo personaggio percorre la via luminosa. Pre-Millennium Tension, per dirne uno, è completamente sepolto. Where I’m From fa capire che c’è anche un’altra forte diversità rispetto al passato: meno ritmi lenti e suadenti, più energia e battiti interrotti.