Vacanze

Primo gruppo a suonare ska cantato in italiano, i torinesi Statuto nascono nell’omonima piazza del capoluogo piemontese per diffondere la cultura mod. Il loro debutto sulla lunga distanza avviene con un album dalla gradevolissima vena pop, caratterizzato da testi che raccontano storie di vita vissuta.

vacca

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Nato a Cagliari e cresciuto a Milano nel quartiere Quarto Oggiaro, inizia a conoscere la cultura hip hop all’incirca nel 1993 frequentando la compagnia dei breakers vicino alla libreria Mondadori meglio conosciuta come "il muretto", nei pressi di piazza San Babila. Si fa strada nella scena milanese come rapper, prendendo così confidenza con le liriche e la metrica. In questo periodo milita anche nella 50 MC’s Crew.

Nel 2003, la maturazione artistica, lo porta alla pubblicazione dell’EP Mr. Cartoon, composto dall’omonimo brano, da Disgustibus e da Non mollo, e caratterizzato da un’influenza della musica giamaicana. Tale influenza si rende particolarmente evidente nel suo LP d’esordio come solista, dal titolo VH, pubblicato nel maggio del 2004. Sono evidenti, nelle produzioni, le contaminazioni musicali dei Casabrasa, collettivo di DJ con cui Vacca si esibisce nei live, caratterizzate da strumentali elettroniche e suoni innovativi, e la rappata è conseguentemente portata a sposarsi meglio alla dancehall ed al reggae.

Vado al massimo

È al quinto disco, e ha già accumulato materiale bastante per commuovere i futuri fan. Qui ce n’è per tutti i gusti: il sentimento di Ogni volta e Canzone, lo sballo di Sono ancora in coma e Cosa ti fai, gli opposti esistenzialismi di La noia e Splendida giornata. A farlo notare però è Sanremo, dove porta lo sgangherato reggae di Vado al massimo, primo dei suoi irresistibili slogan. Nel disco c’è ormai tutto il suo clan: a Solieri e Curreri si sono aggiunti il chitarrista Massimo Riva, il bassista Galina, il chitarrista Tullio Ferro.

Vagabond Ways

Interprete di straordinario valore, la Faithfull si trova a suo agio soprattutto quando può contare su compositori di vaglia (Daniel Lanois, Elton John, Leonard Cohen, Roger Waters) e su canzoni a cui riesce a regalare emozioni sorprendenti, che spesso mancavano nelle versioni originali.

Vagabonds Of The Western World

Guidati da Phil Lynott, cantante/bassista irlandese di origini brasiliane, i Thin Lizzy impiegano tre dischi per assestare la line up e lo stile, un hard rock a tinte varie che pesca dal folk britannico e dal blues. Tre album, a tratti ingenui ed imperfetti, che non fruttano la notorietà, ma mostrano il volto di una band originale, dove il leader sfodera personalità ed una voce straordinaria, con una timbrica calda e negroide, assolutamente anomala per il rock duro. Sono anni confusi, dove il gruppo si esibisce anche come due acustico o come cover band, incrociando i percorsi di Ritchie Blackmore dei Deep Purple e del chitarrista Gary Moore. In questo cammino iniziale vengono pubblicate due canzoni che solo in seguito verranno scoperte come hit, si tratta di The Rocker e Whiskey In The Air.

Vai mo’

Si sente a proprio agio e porta il proprio pubblico, ormai piuttosto ampio, ad apprezzare le sue capacità di chitarrista e le sue crescenti tentazioni jazz. Ma la sua metà di negritudine è ampiamente esplorata anche nei versanti soul e funky, come dimostra la celebre Yes I Know My Way.

Vai rouge

Autocelebrazione con grande orchestra per i successi che in pochi anni ha cantato e fatto cantare: tra questi, Quello che le donne non dicono, qui cantata con Fiorella Mannoia, e Si può dare di più, con Morandi e Tozzi.

Valence Street

Un po’ di funk qua e là ma tra le nuove composizioni prevalgono quelle dozzinalmente sentimentali. Pochi gli spunti non banali, tra cui Dimming Of The Day di Richard Thompson e una ripresa di Mona Lisa, con l’apporto di Wyclef Jean.